Quattro giorni (oggi incluso) al voto di domenica 5 giugno che indicherà il successore di Giuliano Pisapia come sindaco di Milano. Ma l'ipotesi ballottaggio è dietro l'angolo: molto probabile dunque che per sapere chi si insedierà a Palazzo Marino bisognerà attendere il 19 giugno. L'appuntamento odierno col borsino dei quattro principali candidati a sindaco di Milano (Gianluca Corrado per il M5s, Stefano Parisi per il centrodestra, Basilio Rizzo per la lista Milano in Comune e Beppe Sala per il centrosinistra) vede al centro le polemiche per quanto denunciato già ieri da Basilio Rizzo: un contributo bipartisan che il presidente di Fondazione Fiera Milano Benito Benedini ha elargito sia a Beppe Sala sia a Stefano Parisi.

Beppe Sala

Sala sembra uno di quegli scolari beccati subito dopo la marachella: dopo che la notizia del contributo bipartisan di Benedini si è diffusa, ci ha pensato un attimo e ha annunciato che restituirà i 30mila ricevuti. La sensazione è che però si tratti di una mossa tardiva, arrivata soltanto dopo che la notizia è diventata di pubblico dominio. Già nel confronto a Sky, d'altronde, mister Expo era sembrato in difficoltà sulla domanda sui finanziatori della sua campagna elettorale. La presunzione di buona fede, naturalmente, è d'obbligo: ma la freccia è giù.

Stefano Parisi

Più coerente e anche ironico Parisi. All'annuncio della restituzione dei 30mila di Benedini da parte di Sala, ha detto: "Me li prendo io". Il candidato di centrodestra ha sempre detto di non vedere nulla di illegittimo nel gesto del presidente (in scadenza) di Fondazione Fiera Milano, e d'altronde è così. Al massimo, si tratta di una questione di opportunità politica, che Parisi però non sembra voler cogliere. Il candidato di centrodestra gioca in contropiede dopo la visita di Renzi a sostegno di Sala: "Gli ho scritto e non ha nemmeno risposto. Non è bello che un premier faccia campagna elettorale". Dichiarazioni che magari compatteranno attorno a lui il fronte anti-Renzi.

Gianluca Corrado

Ultime "ospitate" televisive per il candidato dei Cinque stelle Gianluca Corrado, che deve forse cercare di conquistare maggiore scioltezza davanti alle telecamere per rendere più incisivi gli ultimi giorni di campagna elettorale. Ancora una volta il M5s beneficia "indirettamente" di una polemica politica: il caso di Fondazione fiera Milano ha infatti molto a che fare con una vecchia concezione di politica intrecciata ai centri di potere, fortemente contrastata dal Movimento. Chissà però se i cittadini milanesi riusciranno a coglierlo.

Basilio Rizzo

"Sono soddisfatto che il dott. Sala ‘avendoci anche riflettuto' abbia deciso di restituire i 30mila euro al dott. Benedini. Lo ringrazio", ha scritto Rizzo, non rinunciando a punzecchiare ironicamente mister Expo. Per Rizzo si tratta comunque di una vittoria politica e di una "lezione" data agli avversari: "Non va bene che un ‘potente' sostenga indifferentemente uno o l’altro visti come intercambiabili per restare a galla, che non ci si scandalizzi per pratiche simili, che le si consideri normali, che si affermi che il versamento ‘sia perfettamente legittimo'".