Appuntamento odierno col borsino dei candidati in vista delle elezioni comunali di Milano (qui la puntata precedente). Un borsino che arriva all'indomani del confronto televisivo su Skytg24 tra tre dei principali pretendenti alla fascia tricolore, e risente inevitabilmente della "prestazione" dei tre partecipanti: Gianluca Corrado (M5s), Stefano Parisi (centrodestra) e Beppe Sala (centrosinistra). Ecco com'è andata.

Beppe Sala

Freccia su per Beppe Sala. Sebbene nessuno tra i tre candidati sia risultato una spanna sopra gli altri, Mister Expo ha affrontato il confronto col piglio del manager navigato, che probabilmente vede il traguardo a un passo. Anche il pubblico lo ha capito, incoronando Sala vincitore "virtuale" del confronto. In aggiunta, oggi Sala ha incassato l'appoggio del presidente del Consiglio Matteo Renzi: "Se vince Milano vince l'Italia".

Stefano Parisi

Per il pubblico di Sky è risultato il peggiore, sebbene le percentuali siano molto vicine tra loro. A molti addetti ai lavori è sembrato comunque un Parisi sottotono: molto attivo nell'attaccare Sala, ma un po' in difficoltà quando si è trattato di speigare il contratto di servizio tra Atm e il Comune di Milano. Magari la stanchezza di una campagna elettorale fin qui comunque sopra le attese si fa sentire: è proprio ora, però, che bisogna trovare nuove energie.

Gianluca Corrado

Molto ingessato, forse un po' teso ("Mi stavo preparando da due mesi", ha detto ai cronisti), ma Gianluca Corrado ha superato a pieni voti la "prova televisiva". Tanto da sorprendere perfino Beppe Sala, quando il candidato dei Cinque stelle ha risposto correttamente a una domanda sul bilancio del Comune di Milano: "Ma secondo te, venivo a fare un confronto senza studiarmi prima il rendiconto?" ha scherzato (ma neanche tanto) con mister Expo il candidato M5s.

Basilio Rizzo

Unico, tra i quattro, a non aver partecipato al confronto televisivo di ieri (era stato ospite di Sky con altri candidati), Basilio Rizzo ha trovato modo di far parlare di sé denunciando il finanziamento "bipartisan" di Benito Benedini (presidente della Fondazione Fiera Milano in scadenza di mandato) a Stefano Parisi e Beppe Sala: 30mila euro a testa. Benedini si trincera dietro un "no comment" e Rizzo denuncia sul Corsera: "Se fosse vero non sarebbe un reato, ma certamente un fatto politico grave: imbarazzante ed inspiegabile". Dai rispettivi comitati elettorali minimizzano l'accaduto, ma poi Sala annuncia: "Restituirò i 30mila euro".