un presidio davanti ai cancelli di un centro di smistamento Amazon a Origgio (Foto: Fabio Galesi via Facebook)
in foto: un presidio davanti ai cancelli di un centro di smistamento Amazon a Origgio (Foto: Fabio Galesi via Facebook)

È scattato all'alba di oggi lo sciopero dei corrieri che lavorano per Amazon, il colosso dell'e-commerce. Presidi sono stati organizzati davanti ai cancelli dei centri di smistamento lombardi di Origgio (Varese), Buccinasco (Milano) e Burago (in provincia di Monza e Brianza). Lo sciopero, proclamato dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uilt-Uil, avrà una durata di 48 ore: "Inizieremo con una giornata e se non arriveranno le risposte continueremo". Risposte soddisfacenti finora non ne sono arrivate, almeno secondo i lavoratori della filiera di Amazon – corrieri, facchini, addetti alle consegne – che con un volantino hanno esplicitato le loro richieste: buste paga uguali per tutti ed in regola, chiudere tutto il pregresso riconoscendo ai lavoratori i soldi persi, stabilizzazioni come da accordi con precedenza ai più anziani, abbassamento dei carichi di lavoro, riconoscimento dei dati prodotti dai drivers e monitoraggio sull’utilizzo, niente controllo dai clienti, franchigie uguali per tutti, chiarezza sull’intestazione dei mezzi e stop alle multe prese per lavoro, aumento del salario e riconoscimento della fatica e premio di Risultato annuale.

I sindacati: Amazon deve far rispettare le regole

"Amazon deve far rispettare le regole e deve prendersi le sue responsabilità nei confronti di chi consegna i suoi pacchi", hanno dichiarato i sindacati. Lo sciopero è partito alle 6.45 e andrà avanti fino alle 19.30. "Dopo incontri e tavoli sindacali non arrivano risposte concrete. Pronti a tenere bloccati i cancelli ad oltranza!", ha scritto su Facebook Fabio Galesi, uno dei lavoratori della filiera di Amazon nonché assessore al Municipio 8 di Milano.

La replica dell'azienda: chiediamo ai nostri fornitori che gli autisti ricevano compensi adeguati

In una nota Amazon ha fornito la propria posizione in merito alle richieste dei sindacati:

I fornitori di servizi di consegna sono innanzitutto nostri partner, e noi lavoriamo insieme a loro per definire degli obiettivi realistici che non mettano sotto pressione loro e i loro dipendenti. Per questo motivo viene utilizzata una tecnologia di definizione delle rotte che prende in considerazione molteplici aspetti per determinare la quantità di pacchi che un autista può consegnare in sicurezza durante il suo turno di lavoro. Richiediamo inoltre ai nostri fornitori di garantire che gli autisti ricevano compensi adeguati, siano trattati con rispetto, si attengano a tutte le normative vigenti e al codice della strada. Amazon conduce frequenti audit di conformità dei propri fornitori ed effettua verifiche su qualsiasi segnalazione di possibili infrazioni.

Stabilizzazione dei contratti

Durante l’anno la gran parte degli autisti ha contratti a tempo indeterminato. Dati i volumi variabili della nostra attività, come ad esempio durante il periodo Natalizio, i nostri partner ricorrono anche ad autisti con contratti in somministrazione per sopperire ai picchi di lavoro.

Riconoscimento dei dati prodotti dagli autisti e monitoraggio su utilizzo

Gli strumenti utilizzati dagli autisti dei nostri fornitori di consegna sono essenziali allo svolgimento del servizio e le analisi dei dati sono esclusivamente finalizzate al miglioramento del medesimo servizio.

Franchigie uguali per tutti

L’accordo in essere in Lombardia prevede un massimo di 250 euro addebitabile per danno. Le aziende fornitrici si devono attenere a quanto previsto dagli accordi in essere e in caso di non conformità Amazon richiede azioni correttive. 

Chiarezza su intestazione dei mezzi

Le aziende nostre fornitrici assegnano i mezzi su base giornaliera e tengono traccia degli stessi attraverso appositi registri consultabili dagli autisti.

Stop alle multe prese per lavoro

Il pagamento delle multe non è incluso nell’accordo siglato da Amazon con i suoi fornitori di servizi di consegna, ma il contratto nazionale Trasporti e Logistica definisce con chiarezza le regole a questo proposito.

Stop all’inserimento di nuove aziende

L’inserimento di nuove aziende è dovuto alle previsioni di crescita di Amazon con la conseguente necessità di introdurre nuovi fornitori.

Utilizzo di cooperative

Nessuno dei nostri fornitori dei servizi di consegna utilizza cooperative. Tutti gli autisti sono inquadrati al livello previsto per il personale viaggiante (livello G1) del contratto nazionale trasporti e logistica.