Lo chef stellato Carlo Cracco
in foto: Lo chef stellato Carlo Cracco

Antipasto di musetto di Maiale fondente? Cervo scottato in insalata, polenta bianca, radicchio e topinambur (è la rapa tedesca)? Noci di capesante dorate, ceci e lardo di Spigaroli all'artemisia? Dalle 42 alle 48 euro. A meno di non volere un sontuoso Carpaccio di moro oceanico, ricci di mare, caviale e limone e metter mano alla tasca a 70 euro di antipasto. Il menù del nuovo ristorante di Carlo Cracco in Galleria a Milano promette di generare curiosità e polemiche. Perché polemiche? Perché sicuramente qualcuno avrà da ridire ad esempio sul menù ‘Uova', pezzo forte dell'ex giudice di Masterchef che prevede un tuorlo d'uovo fritto con Taleggio, porto rosso e brodo di manzo a 38 euro o un Uovo soffice con caviale a 70 euro tondi tondi.

I primi piatti del ristorante di Carlo Cracco prevedono tra le altre cose due risotti, uno allo zafferano, midollo e fegatini (42 €) e uno al topinambur e lamponi a 48. Ma c'è anche uno spaghettone al pomodoro giallo e ragù di faraona o un raviolo di caglio al nero di seppia (entrambi a 45 euro).

Nei secondi selezionati dallo chef veneto c'è il piatto più caro di tutti: Rombo in crosta di cacao, pastinaca alle nocciole e te affumicato. Un piatto da 110 euro che però basta per due persone. I prezzi dei secondi di carne non arrivano a 50 euro; c'è anche il piccione arrosto all'anice e caffè. Infine una selezione formaggi. Il menù degustazione  – come si evince dall'immagine di Simon's Food che ne ricostruisce i costi – che è di solito il più gettonato, in questi casi costa 190 euro e prevede dall'insalata agli antipasti al secondo al dolce ben 11 piatti.

Il menù di Cracco / per gentile concessione di Simon’s Food
in foto: Il menù di Cracco / per gentile concessione di Simon’s Food

Lo chef veneto con radicata tradizione nella città della Madunina ha anche un bistrot, dove offre aperitivi e snack. Tra questi ultimi c'è la ormai famosa (e non certo per recensioni positive) pizza di Carlo Cracco. Si tratta di un piatto che poco ha a che fare con la pizza napoletana che viene realizzata nell'ambito di un rigido disciplinare Dop. La versione di Cracco è stata oggetto di numerose critiche in Italia e all'estero.