Roberto Formigoni è in carcere a Bollate, vicino Milano, dove sta scontando la condanna a cinque anni e dieci mesi per corruzione per il caso Maugeri-San Raffaele. Ed è dal penitenziario che apprenderà dunque un'altra notizia che lo riguarda: è relativa a un altro processo in cui l'ex governatore è imputato, con le accuse di corruzione e turbativa d'asta. La vicenda risale al biennio 2011-2012 e anche in questo caso, come nel processo Maugeri-San Raffaele, si parla di utilità. Non una tangente classica, ma favori e benefit (tra cui un viaggio in Sudafrica, un jet privato per Olbia, uno yacht di lusso in Croazia, orologi di lusso, contanti e un elicottero per Saint Moritz) quantificati in oltre 400mila euro che Formigoni avrebbe ottenuto da Massimo Guarischi (condannato in via definitiva a cinque anni). In cambio l'ex governatore avrebbe riservato un trattamento preferenziale all'azienda Hermex Italia dell'imprenditore Giuseppe Lo Presti. Si tratta di una ditta che commercializza un apparecchio diagnostico in ambito oncologico, l'acceleratore "Vero", che sarebbe stato acquistato dall'ospedale di Cremona attraverso una "procedura negoziata senza bando di gara e con invito alla sola Hermex", a un costo superiore di quello pagato dall'ospedale di Como per lo stesso macchinario.

La Cassazione: Il processo resta a Cremona

Considerando la città in cui sarebbero avvenuti i fatti, il caso era passato dalla procura di Milano a quella di Cremona per competenza territoriale. Il tribunale di Cremona aveva però chiesto di trasferire gli atti a Milano ed è su questa richiesta che si è espressa la Cassazione, giudicando inammissibile la richiesta. Il processo che vede imputati oltre a Formigoni l'ex sottosegretario alla presidenza della Regione Paolo Alli e l'ex direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina si svolgerà dunque a Cremona.