Il Dna di Freilin David Lopez Villa, il 24enne colombiano in carcere a Milano per rapina e stupro, sarà inserito nella banca dati delle forze dell'ordine e comparato con le tracce genetiche ritrovate sulla scena di delitti simili, rimasti insoluti. L'indiscrezione emerge dalla procura di Milano, che coordina le indagini su quanto accaduto lo scorso lunedì 12 marzo alla periferia sud di Milano. In quella circostanza una giovane coppia, 22 anni lui e 19 lei, era stata sorpresa in auto dal 24enne tra via Peressutti e via Chopin, in zona Ripamonti. il ragazzo li aveva prima rapinati, poi aveva picchiato il ragazzo e aveva stuprato davanti a lui la sua fidanzata. Infine si era allontanato a bordo dell'auto dei due ragazzi. Il 24enne era stato fermato nella notte tra il 14 e il 15 marzo dai carabinieri, riconosciuto dalla 19enne anche sulla base di alcune foto pubblicate su Facebook. Ai militari dell'Arma aveva detto: "Mi ricordo solo la rapina, non la violenza. Prima avevo preso dei funghi allucinogeni trovati nel parco", ma secondo alcuni testimoni si era vantato con alcuni amici dello stupro.

Convalidato il fermo: il 24enne in carcere per il pericolo di fuga

Dopo il fermo il ragazzo, assistito dall'avvocato Walter Felice, si è invece chiuso nel silenzio: durante l'interrogatorio di garanzia a San Vittore non ha risposto alle domande del giudice per le indagini preliminari Lidia Castellucci, che ha comunque convalidato il fermo e disposto il carcere per il 24enne, sottolineando come vi fosse il rischio concreto che il ragazzo fuggisse in Colombia. Adesso, nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pubblico ministero Luca Gaglio, il Dna del giovane verrà inserito nei database delle forze dell'ordine e comparato con quello trovato in occasione di altri casi di violenza sessuale rimasti irrisolti, per capire se il ragazzo possa essere il responsabile anche di altri episodi.