Prostitute a contratto con ritenuta d’acconto o con partita Iva. Nel “Centro Olistico Privato” di Carate Brianza c’erano regole ben precise per poter lavorare. Edyna Greta Gyorgy (in arte Kyra Kole, un passato nel mondo dello spettacolo con "Ciao Darwin") era integerrima in questo, obbligava le prostitute ad aprire una partita Iva per “attività di servizi per la persona” e le invitava “a stipulare un fittizio contratto di locazione di una cabina all’interno del centro massaggi al prezzo di circa 150-200 euro al mese”. Molte accettavano perché gli veniva garantito un guadagno anche di 4mila euro al mese. Nel decreto di fermo firmato dal pubblico ministero Carlo Cinque è ricostruito perfettamente lo schema lavorativo della showgirl diventata maîtresse. È lei a rivelarlo attraverso le sue conversazioni intercettate. “Adesso io sono a posto con le ragazze, c’ho quelle quattro che lavorano a turni, lavorano tutte 4 o 5 giorni alla settimana come vogliono loro quindi siamo abbastanza tranquilli adesso – spiega la Gyorgy a un’amica che le chiede se ha bisogno di nuove ragazze – Faccio che chi viene alle 9.45 va via alle 19.30, poi chi viene alle 10.15 va via alle 20, chi alle 11.30 va via alle 20.30. Siamo aperti 7 su 7. Il 25 dicembre ero chiusa ma già il 26 eravamo aperti (ride, ndr). In un anno sono stata chiusa tre giorni: Pasqua, Natale e il primo gennaio. Qui ho tutte con la partita Iva, tutte in regola, affitto la cabina, faccio il contratto. Io lavoro così".

I clienti potevano scegliere tra due massaggi erotici

La Gyorgy, in effetti, è descritta da tutte le sue lavoratrici come una persona “ansiosa e maniaca del controllo” tanto da installare “numerosi sistemi di sorveglianza al fine di monitorare l’attività delle proprie dipendenti in sua assenza”. Il Centro era dotato di un rilevatore di apertura della porta di ingresso, di due telecamere nella hall, di un sistema di videoripresa all’esterno e di microfoni nelle cabine in modo da registrare i discorsi con i clienti. Questi potevano scegliere tra due massaggi erotici: "tantra" e "lingam" (anche detto massaggio tantrico del pene). Il prezzo variava dai 70 ai 150 euro e la metà andava alla Gyorgy. Dopo ogni prestazione le dipendenti dovevano tassativamente inviare un messaggio alla titolare via WhatsApp. Anche gli appuntamenti erano fissati attraverso la chat oppure sul sito www.sesso-escort.com, dove c’erano le foto delle ragazze disponibili con le specifiche tecniche. Guai a dimenticare il messaggio, come dimostra un’intercettazione. "Tu cosa hai fatto oggi?", chiede Gyorgy. “Tantra, ti ho scritto”, risponde la ragazza di turno. "No, non mi hai scritto – replica la titolare – Succedono spesso queste cose, fate attenzione perché non voglio che succedano più, altrimenti cambio completamente. Ciao bimbe, ci sentiamo dopo".

Le conversazioni spinte tra clienti e centraliniste

In sua assenza erano le dipendenti a rispondere al centralino, fornendo risposte chiare alle curiosità del cliente. "Facciamo massaggi di nudo integrale corpo su corpo con la personalizzazione Linga. Cioè finale manuale. Partiamo da 70 al massimo 150". Dall’altro capo del telefono chiedono in cosa consista la differenza: "70 il body massaggio dove non puoi interagire con la ragazza, invece se vuoi fare qualcosa tipo cioè, un massaggio più spinto, dove tu puoi interagire con la ragazza, un’ora costa 120 euro. Poi abbiamo il tantra, un massaggio di un’ora in cui puoi fare anche la doccia con la ragazza". Il cliente vuole più dettagli: "Però se io sto con la ragazza, posso baciarla, leccargli la…?". C’è una risposta anche per questo: "Quello dipende dalla ragazza, non so, al limite ti devi mettere d’accordo". Il cliente continua: “Ci sono ragazze con le tettone? Ho letto che ne è arrivata una nuova. Com’è?”. "Sì ci sono tettone – la risposta – Carmen ha 18 anni e un seno bello prosperoso naturale”.

I condomini avevano già capito la vera natura del centro massaggi

I condomini di via Amedeo Colombo avevano capito cosa accadeva al Centro ben prima del 27 novembre 2018, quando tre ex dipendenti hanno denunciato l’attività ai carabinieri della compagnia di Seregno. Quando sono stati sentiti dagli investigatori hanno ricordato anche dettagli in apparenza insignificanti: “D’estate le ragazze che ci lavorano escono spesso in abiti succinti in cortile per fumare. D’inverno invece sono in accappatoio”. Le facce cambiavano spesso, l’abbigliamento sexy restava identico. Un’altra regola imposta dalla Gyorgy. C’è una telefonata, però, che dimostra quanto abbia ancora da imparare. La lezione è fornita da Marco, evidentemente esperto del settore: “Bisogna trattarle bene ma non benissimo, capito? Trattarle male no, perché se le tratti male male le perdi perché poi si rompono i coglioni. Io le tratto benino. Questo lavoro è strano. Voi donne siete bastarde in generale”. All’interlocutore la ballerina ungherese rivela tutta la sua delusione per il “tradimento” di una delle sue preferite. “Quella di cui mi fidavo di più è quella che mi ha inc… di più. Una che ha lavorato con me, ti giuro che le ho dato tutto, l’ho aiutata. Altre le pagavo tanto, le trattavo come fossero mie figlie”. E qui il vero professionista la rimprovera duramente: "Quante volte te l’ho detto: le paghi troppo, figa!".