Pinuccio La Vigna (Facebook)
in foto: Pinuccio La Vigna (Facebook)

È morto in servizio, schiacciato dal tetto di un capannone indebolito dall'elemento che lui combatteva, il fuoco. Pinuccio La Vigna è il 48enne vigile del fuoco volontario scomparso lo scorso 6 aprile a San Donato Milanese, nell'hinterland di Milano: è morto schiacciato dal tetto del capannone della ditta Rykem, dove era intervenuto con i colleghi per spegnere un incendio. La Vigna e i due vigili del fuoco morti pochi giorni prima a Catania sono gli "eroi quotidiani" del nostro Paese, al tempo stesso simbolo di dedizione alla missione che contraddistingue uno dei corpi più amati dai cittadini, ma anche emblema di una piaga, quella delle morti sul lavoro, che proprio in Lombardia in questo 2018 si è mostrata in tutta la sua drammaticità: si pensi alla strage avvenuta nella ditta Lamina a Milano, costata la vita a quattro persone, o a quella più recente nella ditta Ecb Company di Treviglio, in cui sono morti due operai.

Il nome di La Vigna resterà indissolubilmente legato a Pieve Emanuele, cittadina del Milanese la cui caserma dei Vigili del fuoco sarà intitolata al pompiere scomparso. Proprio nella caserma domani, giovedì 12 aprile, dalle 8.30 fino alle 14 sarà allestita la camera ardente del 48enne, il cui feretro potrà essere salutato da tutti i cittadini. Successivamente, alle 15.30, nella chiesa S. Maria di Assago (in via Dalla Chiesa 2) saranno celebrate le esequie funebri. I funerali solenni saranno celebrati invece venerdì 13 a Cercepiccola, in provincia di Campobasso, paese natale di Pinuccio La Vigna.