(immagine di archivio Getty images)
in foto: (immagine di archivio Getty images)

Non ce l'ha fatta l'operaio che mercoledì mattina era rimasto vittima di un incidente sul lavoro a Lissone, in provincia di Monza e Brianza. Valter Cassanmagnago, questo il suo nome, è morto giovedì sera nel reparto di Neuro rianimazione dell'ospedale San Gerardo di Monza. L'uomo, 56 anni, era rimasto schiacciato da un escavatore nel cantiere di un'impresa edile in via Boltraffio. Non è ancora nota l'esatta dinamica dell'incidente: Valter stava spostando la pesante macchina quando l'escavatore si è ribaltato e lo ha travolto. I colleghi del 56enne erano stati i primi a intervenire: Valter era stato trasportato in condizioni critiche al San Gerardo, dove i medici gli avevano riscontrato diverse fratture e traumi al volto e al torace. Per un giorno Valter ha lottato tra la vita e la morte sul letto di ospedale: alla fine però fatali al 56enne si sono rivelate alcune emorragie interne causate dallo schiacciamento.

Salgono a quattro i morti sul lavoro in Brianza in due settimane

Con il decesso di Valter Cassanmagnago salgono a quattro i morti sul lavoro in Brianza nel giro di 12 giorni: un bilancio pesantissimo che dovrebbe far riflettere tutti, dalle istituzioni, alle aziende e agli stessi lavoratori. Gli altri tre incidenti mortali sono avvenuti a Desio il 25 febbraio e a Lentate sul Seveso e Meda il 28 febbraio: le vittime si chiamavano Giacomo Gallo, Ciro Paudice e Flavio Bani. Lo scorso venerdì la Cgil di Monza e Brianza aveva organizzato un presidio davanti alla prefettura di Monza, parlando di un "bollettino di guerra". Ma la nuova tragedia ha spinto i sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil) a organizzare per lunedì prossimo un nuovo presidio davanti alla sede monzese di Assimpredil (l'associazione delle imprese edili): sotto accusa i controlli nei cantieri, insufficienti o inefficaci per prevenire tragedie come quelle che nelle ultime due settimane sono costate la vita a quattro persone.