Il 39enne Alessandro Garlaschi e la sua vittima, la 19enne Jessica Valentina Faoro
in foto: Il 39enne Alessandro Garlaschi e la sua vittima, la 19enne Jessica Valentina Faoro

Ergastolo con isolamento diurno. Questa la richiesta formulata dal pubblico ministero di Milano Cristina Roveda per Alessandro Garlaschi, il tranviere imputato per l'omicidio della 19enne Jessica Valentina Faoro. L'uomo aveva ospitato la ragazza nella sua casa in via Brioschi, a Milano, in cambio di piccoli lavori domestici. Nella notte tra il 6 e il 7 febbraio, dopo un approccio sessuale respinto, l'ha uccisa colpendola con 85 coltellate cercando poi di disfarsi del corpo bruciandone una parte: motivo per cui è accusato anche di vilipendio di cadavere.

Garlaschi ha scelto il rito abbreviato

Garlaschi aveva chiesto di essere processato con rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. All'udienza, che si è svolta a porte chiuse, hanno partecipato la madre, il padre e il fratello della vittima, che si sono costituiti parti civili assieme al Comune di Milano. Assente invece l'imputato.

Fuori dal tribunale alcune amiche di Jessica hanno dato vita a un presidio per chiedere giustizia per la loro amica, con la quale sono cresciute assieme in una comunità per minorenni di Voghera. Jessica era una ragazza dal passato difficile: tra le tante esperienze che l'avevano provata anche una gravidanza all'età di 14 anni. Il bambino era poi stato allontanato dalla madre e dato in affido. Jessica aveva accettato l'ospitalità di Garlaschi perché non aveva altri posti in cui andare, avendo rifiutato l'aiuto dei famigliari. Il tranviere le aveva tenuto nascosto il fatto che vivesse con la moglie, presentandola come la sorella. Poi aveva iniziato a farle avances: un rifiuto da parte della giovane è stato il movente dell'efferato delitto, l'ennesimo femminicidio.