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25 Giugno 2019
11:42

Morgan, sfrattato, lascia la sua casa di Monza: “Nessuno mi ha aiutato, andrò su una panchina”

A dieci giorni dalla proroga concessa dall’ufficiale giudiziario, Marco Castoldi, in arte Morgan, è stato costretto ad abbandonare la sua casa di Monza, pignorata dal tribunale nel dicembre del 2017. Dinanzi ad amici, giornalisti e curiosi, l’ex giudice di X Factor ha lasciato l’appartamento di via Adamello: “Ora andrò su una panchina, vivrò da bohème”
A cura di Chiara Ammendola
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Morgan lascia la sua casa di Monza (foto di Simone Giancristofaro)
Morgan lascia la sua casa di Monza (foto di Simone Giancristofaro)

Morgan ha lasciato questa mattina la sua casa di Monza. Era infatti fissato per oggi, martedì 25 giugno, il termine della proroga concessa lo scorso 14 giugno dall'ufficiale giudiziario al cantante per motivi di salute. E così dinanzi ad amici e giornalisti Marco Castoldi, questo il vero nome di Morgan, ha abbandonato la sua amata casa di Monza, al civico 8 di via Adamello, quella che più volte lui stesso ha definito un vero e proprio museo e che gli è stata pignorata dal tribunale di Monza alla fine del 2017. I problemi economici del cantante sono iniziati anni fa e nonostante i numerosi appelli fatti in tv e attraverso la stampa, l'ex giudice di XFactor non è riuscito a evitare il pignoramento né a racimolare i soldi necessari a ricomprare la sua casa. Solo dieci giorni fa aveva spiegato di aver fatto appello ad amici e conoscenti affinché lo aiutassero e tendessero una mano a "un uomo-artista-cittadino che viene cacciato da casa sua ingiustamente", appello evidentemente vano. "Questa non è una battaglia personale, è una battaglia per il cittadino, che lavora e compra casa con sacrifici ed è costretto a lasciarla in questo modo – ha spiegato Morgan ai giornalisti – non combatto per me ma per tutti".

Volevo dare fuoco alla casa e rimanere dentro, ma non sono Giordano Bruno

Non è mancato un accenno anche ai colleghi Vasco Rossi, Ligabue e Jovanotti accusati di essere concentrati solo sui propri progetti: "Hanno come priorità il loro disco, come se al mondo importasse davvero. Sarebbe stato meglio dirmi ‘Morgan io per te non ci sarò'". Nessun riferimento però al fatto di averli sentiti o di aver ricevuto un rifiuto dinanzi a una sua richiesta d'aiuto: "Per riuscire ad avere il numero di Jovanotti penso che dovrei passare da una quarantina di segretarie e segretari". Non è chiaro quali siano ora le intenzioni dell'ex leader dei Bluvertigo, ma quando gli è stato chiesto quali siano stati i suoi pensieri in questi giorni ha risposto nel suo noto modo provocatorio: "Ho pensato ad appiccare un incendio in casa e rimanere dentro, ma non sono Giordano Bruno – ha spiegato – dove sono diretto ora? Su una panchina".  "Non importa dove vivrò, si dice due cuori e una capanna, ma io ho un cuore e una panchina, ma no, vado a perdermi nel mondo, come dice la mia canzone. Vado a fare la bohème"

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