Lo sfratto previsto per questa mattina è stato rimandato e così Morgan ora potrà restare nella sua casa di Monza, almeno per la prossima settimana: sette giorni nei quali dovrà raccogliere i soldi necessari a ricomprare l'immobile, almeno secondo quanto affermato dallo stesso cantante. La casa infatti è stata venduta all'asta dallo Stato e acquistata da terzi, così come previsto dalla legge a seguito del pignoramento deciso dal Tribunale di Monza a fine 2017. Il rinvio sarebbe stato stabilito per motivi di salute e deciso alla presenza dell'avvocato Renato Moraschi, il manager Andrea Mainolfi e del custode giudiziario e delle forze dell'ordine. Intervistato da Fanpage al termine della mattinata iniziata con l'arrivo di amici e concittadini pronti a un presidio per evitare lo sfratto, Marco Castoldi, questo il vero nome del cantante, ha spiegato che non è pronto a lasciare la sua casa, che non è solo il luogo dove vive ma anche dove lavora. Lasciarla potrebbe significare non solo non avere un luogo dove poter dormire ma anche un posto dove lavorare e poter dunque aver sostentamento. Presente anche l'ex compagna Jessica Mazzoli, con la loro figlia, la piccola Lara.

Ora i miei amici mi dovranno aiutare a ricomprare questa casa

"Ho contratto non per causa mia dei debiti con lo Stato, da quel momento tutti i miei introiti sono stati sequestrati e quindi non ho potuto pagare tante cose compresi gli alimenti alle mie figlie – ha raccontato Morgan – e così i debiti sono aumentati, in più la mia casa è stata confiscata e messa all'asta e venduta a un prezzo minore rispetto al suo effettivo valore di mercato", ha concluso. Morgan ha poi rimarcato di aver continuato ad accumulare debiti e dunque di essersi ritrovato in questa situazione senza avere la possibilità di fare nulla. Ora bisognerà attendere la fine della proroga e capire cosa accadrà qualora per il cantante non dovesse riuscire a riacquistare la sua casa come da lui promesso.