Si chiama "occhio di aquila" e promette di diventare l'ultimo incubo per i cosiddetti "furbetti della sosta", ossia chi parcheggia sulle strisce blu senza pagare la sosta o chi lascia la propria auto sulle strisce gialle riservate ai residenti, senza però averne diritto. La novità è stata introdotta a Milano in fase sperimentale dalla locale azienda dei trasporti, Atm, che la sta testando. Stando a quanto riportato in anteprima dal quotidiano "il Giorno" già negli scorsi giorni "occhio d'aquila" è stato avvistato infatti nella zona dell'ex Palasharp e in via Russoli, alla Barona.

Cos'è occhio d'aquila: una sofisticata telecamera montata su un'auto

Di cosa si tratta? Banalmente di una telecamera montata su un'auto con la livrea bianca e una grossa scritta: "Controllo sosta". La telecamera legge le targhe delle auto parcheggiate ed è in grado di capire se il proprietario della vettura sia in regola o no con il pagamento della sosta. Com'è possibile? Dallo scorso 15 gennaio a Milano i "gratta e sosta" cartacei non sono più in vendita e il parcheggio si paga o tramite i circa 1.700 parcometri installati in giro per la città o tramite sms. In entrambi i casi bisogna sempre inserire la targa della vettura: i dati finiscono in un sistema grazie al quale "occhio d'aquila" può facilmente incrociare i dati e scovare i trasgressori. Al momento gli automobilisti "allergici" alle regole possono ancora stare tranquilli: "occhio d'aquila" è ancora in fase sperimentale. Tra un mese, però, dovrebbe diventare pienamente operativo (con un incremento anche delle auto in giro per la città): oltre agli ausiliari della sosta chi non paga il parcheggio dovrà guardarsi le spalle dal sofisticato occhio elettronico, in grado di rilevare le targhe anche in presenza di condizioni di visibilità difficili.