"Non siamo solo circondati da mostri". Hanno usato questa parole i "Sentinelli di Milano" per commentare la vicenda accaduta ieri mattina a Milano. Un ragazzo, Alvise Salerno, originario di Palermo ma residente da anni nel capoluogo lombardo, ha trovato un uomo a terra in lacrime davanti all'ufficio immigrazione. Alvise ha deciso di fermarsi a parlare con quell'uomo per cercare di capire quale fosse il suo problema. Così ha avuto modo di conoscere Bright, un 34enne proveniente dalla Libia: era disperato perché, non parlando bene le lingue, non riusciva a spiegare a chi di dovere ciò di cui aveva bisogno. "Mi ha spiegato la situazione e l'unica cosa di cui aveva bisogno era una stupidissima marca da bollo per potere rimanere in Italia e iniziare a lavorare come lavapiatti – ha raccontato Alvise su Faceboook -. Senza quella, oggi stesso (ieri, ndr) sarebbe dovuto tornare al suo paese". A quel punto Alvise ha deciso di aiutare personalmente Bright: "Siamo andati alle Poste, ho preso la marca da bollo, siamo tornati all'ufficio immigrazione, ho parlato con le forze dell'ordine e ora è tutto sistemato. Stasera stessa (Ieri, ndr) Bright inizierà a lavorare e, a 34 anni, potrà iniziare una nuova vita. Una vita che, come il suo nome, sarà sicuro luminosa".

Il post che racconta il bel gesto di Alvise è diventato virale

Il post di Alvise in poco tempo è diventato virale, ricevendo migliaia di condivisioni e di commenti. Lui stesso si è mostrato sorpreso per l'accoglienza riservata al suo messaggio: "Grazie a tutti per le parole d'affetto che ricevo senza sosta da ieri – ha scritto oggi Alvise sul social network -. Ho centinaia di messaggi da leggere ma rispondere a tutti è impossibile. Credo di avere fatto ciò che in quella occasione fosse giusto fare, non avrei mai immaginato di scatenare queste reazioni così belle verso Bright. Sono contento". Il ragazzo ha poi precisato che non intendeva accusare in alcun modo i dipendenti che lavorano all'ufficio immigrazione: "Non c'è nessuna malafede, anzi. Il lavoro che fanno le persone in questi uffici è encomiabile ed è giusto sottolinearlo, tanto che una volta capite le difficoltà della situazione è andato tutto bene!". Come sottolineato anche dai Sentinelli di Milano, associazione che si batte per i diritti e contro le discriminazioni, il gesto di Alvise aiuta ad avere fiducia nel genere umano in un momento in cui abbondano storie di tutt'altro tenore: come quella, recentissima, di un'avvocatessa milanese insultata in un parco pubblico per aver aiutato uno straniero in difficoltà.