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È finito sul banco degli imputati dopo la tragedia di Corinaldo, costata la vita a sei persone. Ma adesso lo spray al peperoncino diventerà la nuova arma in dotazione alla polizia locale di Milano. Il Comune ha infatti comunicato di aver già acquistato i primi 500 dispositivi a base della sostanza urticante, Oleorisin Capsicum, che non è nient'altro che il principio attivo del peperoncino piccante. Una sostanza capace di bloccare un soggetto aggressivo causandogli bruciori agli occhi e alle mucose, tosse e lacrimazione. Gli agenti che riceveranno in dotazione le bombolette dovranno prima seguire un corso di formazione, durante il quale la Scuola del Corpo fornirà loro nozioni teoriche e pratiche per utilizzarle nonché una panoramica sulle leggi che ne disciplinano l'uso. Secondo il comandante dei "ghisa", Marco Ciacci, lo spray al peperoncino è uno "strumento che funzionerà da deterrente" per tutelare l’incolumità dei vigili che si trovano a operare in "situazioni di elevata tensione". Per la vicesindaco e assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo, lo spray al peperoncino servirà a evitare che eventuali situazioni critiche "possano degenerare in comportamenti violenti e pericolosi" ed è una risposta alle richieste in tema di sicurezza e protezioni per gli agenti da parte dei sindacati.

Lo spray al peperoncino è già in dotazione ai vigili di altre città

Lo spray al peperoncino è già utilizzato dagli agenti della polizia locale di alcune città italiane, come ad esempio a Brindisi, Bologna, Piacenza e Ravenna. In Lombardia uno dei più convinti assertori dell'introduzione dello spray al peperoncino come arma in dotazione alle polizie locali è l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato, che lo scorso anno aveva annunciato un bando per consentire ai Comuni lombardi di accedere a finanziamenti ad hoc per acquistare questi strumenti. La spesa sostenuta da Palazzo Marino è di 34.648 euro e prevede, oltre agli spray, anche l'acquisto di otto caschi e quattro cuscini speciali per gli agenti che interverranno nei casi di Tso (Trattamento sanitario obbligatorio). Una circostanza che nel 2018 si è verificata 707 volte e su cui nell'autunno scorso si è anche tenuto un seminario formativo: "Purtroppo in alcuni casi si tratta di persone con comportamenti aggressivi – ha detto la vicesindaco Scavuzzo, sottolineando come proprio in questi casi le protezioni e, "se necessario" lo spray al peperoncino possano essere strumenti per preservare l’incolumità dei vigili.