L'unica cosa certa al momento è che non c'è ancora una data per l'aumento dei biglietti Atm e l'introduzione dei ticket integrati. Così il sindaco di Milano Beppe Sala alla domanda su un possibile slittamento dell'aumento delle tariffe risponde così: "Non c’è una data, non c’è aprile, non c’è giugno. Io lo farei partire domani mattina nel momento in cui ho in tasca la certezza di poterci lavorare". Il primo cittadino intervenuto questa mattina durante la presentazione del Salone del Mobile che si terrà come ogni a Milano ad aprile, ha così fatto intendere che i cambiamenti in fatto di tariffe e biglietti Atm non sono dietro l'angolo, come preventivato qualche settimana fa.

Un progetto quello di Palazzo Marino ostacolato sin dall'inizio dalla regione Lombardia che poco prima di Natale ha detto no in particolare all'integrazione tariffaria che coinvolgerebbe diversi comuni delle zone limitrofe. Una decisione che non aveva spaventato il sindaco Sala intenzionato a proseguire diritto con le riforme in fatto di trasporto cittadino.  Ma stando a quanto trapelato il voto che dovrà decidere sulla revisione tariffaria previsto per fine mese potrebbe trovarsi dinanzi a qualche intoppo, come la non preparazione di tutte le aziende coinvolte ai cambiamenti. L'indiscrezione trapelata ieri proprio dalla stampa ha lasciato basiti: "Speriamo che si tratti di indiscrezioni giornalistiche da smentire, diversamente chiediamo di capire, intanto, come sia potuto succedere – il commento di Anita Pirovano, capogruppo di Milano Progressista – pur consapevoli di quanto Milano sia una città troppo costosa per troppi cittadini, pensavamo e pensiamo che quella proposta avesse anche l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze (l'abbonamento annuale invariato e rateizzato, la gratuità per gli under 14 e così via). Intanto Sala che dai giochi sembra essere lontana assicura: "L’aumento del biglietto a due euro partirà appena lo potremo fare: stiamo solo completando delle verifiche".