La chiusura dell'aeroporto di Milano Linate a data da destinarsi ha mandato su tutte le furie i passeggeri che per luglio avevano comprato un biglietto aereo dallo scalo milanese che si sono visti annullare il viaggio. Da British Airways ad Alitalia, da Easyjet a Lufthansa: tutte le compagnie aree hanno dovuto riorganizzare il calendario dirottando su altri voli, o rimborsando, quelli cancellati in partenza da Linate, che resterà ancora chiuso dopo la decisione del Ministero dei Trasporti per l'emergenza Coronavirus.

I motivi della mancata riapertura di Linate

La decisione, comunque, non ha gettato nello sconforto la Sea, la società che gestisce sia Linate che Malpensa, che nel frattempo ha aperto il terminal 1 dell'aeroporto in provincia di Varese e chiuso il 2. I motivi che spiegano la mancata riapertura di Linate sono molteplici: dalla vicinanza al centro città agli spazi ristretti all'interno dello scalo anche a causa del restyling che non consentirebbero di garantire il distanziamento sociale imposto dalle regole contro la diffusione del Covid. Ci sono poi i motivi di Sea, che non ritiene vantaggioso riaprire l'aeroporto a fronte di un traffico aereo ai minimi storici, perché ciò comporterebbe più perdite che entrate e perché, al momento, l'aeroporto potrebbe garantire solo due voli all'ora contro gli otto che normalmente assicura. Ciò significa che lo scalo non potrebbe operare a pieno regime. C'è chi vocifera che Linate possa rimanere chiuso sino al prossimo ottobre. Chi dice novembre e chi addirittura sino a gennaio 2021. E tra tutte queste indiscrezioni, Sea non conferma e non smentisce, lasciando passeggeri e compagnie aeree senza una comunicazione ufficiale e attendendo direttive dal Ministero dei Trasporti. Ad oggi, infatti, visitando i siti internet delle compagnie principali, da Alitalia a British Airways, sono prenotabili i voli su agosto, ma tutto resta in mano al Mit e a Sea stessa.

Il ministro dei Trasporti: Presto un incontro con Sea per chiarire tempi riapertura

Il ministro dei Trasporti Paola De Micheli durante un question time in Senato ha chiarito che "a breve ci sarà un incontro con la Sea per aggiornamenti rispetto ai tempi di riapertura". La De Micheli ha poi dichiarato che quanto alla mancata riapertura dell'aeroporto di Milano Linate", la decisione è stata adottata "sulla base delle richieste pervenute dai gestori aeroportuali della collocazione geografica degli aeroporti in grado di servire bacini di utenza uniformi e della capacità infrastrutturale degli stessi". Nel caso di Linate, "in considerazione degli attuali livelli di domanda, il gestore aeroportuale ha ritenuto di concentrare tutta l'operatività dei voli sull'aeroporto di Milano Malpensa". Quindi, nonostante sia un decreto del Mit a rimandarne l'apertura, Linate sarebbe rimasto chiuso su esplicita richiesta di Sea, che però dovrà fare chiarezza quanto prima per non lasciare in balìa dell'incertezza tutti coloro che volessero partire dall'aeroporto milanese.

La rabbia dei passeggeri, Alitalia: Cancellazione voli non è a causa nostra

La chiusura di Linate confermata anche per il prossimo luglio ha recato non pochi problemi a chi aveva prenotato un biglietto. Grandi critiche sono piovute addosso ad Alitalia, compagnia di bandiera italiana, che – contattata da Fanpage.it – ha fatto sapere di star facendo il massimo per gestire le richieste di rimborso, poiché ogni giorno vengono ricevute 40.000 telefonate contro le 10.000 giornaliere del periodo pre Covid. I centralini della compagnia aerea sono saturi. Tutti coloro che hanno visto cancellarsi un volo verranno dirottati su un aereo in partenza da Malpensa qualora disponibile per la stessa tratta, o rimborsati in caso di impossibilità. Le compagnie aree, però, chiedono chiarezza a Sea, così da poter organizzare un calendario di volo adeguato senza lasciare a piedi i passeggeri.