Uno degli autonomi autori del blitz (LaPresse)
in foto: Uno degli autonomi autori del blitz (LaPresse)

Si chiamano Atm, ma a differenza dell'azienda dei trasporti di Milano loro sono il gruppo "Autoriduciamo il trasporto metropolitano". È il collettivo che ieri pomeriggio a Milano ha messo a segno quello che definiscono il primo atto di protesta (ne potrebbero seguire altri) contro l'aumento del biglietto dei mezzi pubblici Atm a 2 euro che scatterà a luglio. Una protesta eclatante che lascia all'azienda dei trasporti milanesi un conto da pagare pari a circa 70mila euro. Una cinquantina di autonomi a volto coperto si sono introdotti in diverse stazioni della metro milanese, soprattutto sulla linea gialla, danneggiando con della schiuma i tornelli e alcune biglietterie automatiche e bloccando con delle fascette da elettricista altri tornelli. Tutto per far passare gratuitamente gli altri viaggiatori, ai quali il gruppo ha distribuito simbolicamente dei biglietti della metro simili a quelli originali, ma dal costo di zero euro.

 

Il blitz ha causato danni per 70mila euro

"Aumentano i trasporti, aumentano le rette del nido, aumenta la rata dell'Università – hanno scandito gli attivisti all'interno delle stazioni metro – E noi? Dobbiamo continuare a pagare sempre tutto". Per diversi minuti nessuno è intervenuto per fermare il collettivo, che ha potuto così proseguire indisturbato nella sua protesta. Solo dopo che almeno tre stazioni erano state danneggiate la security di Atm è riuscita a intercettare i manifestanti, alcuni dei quali sono stati poi individuati dalla polizia alla stazione di Cadorna. Dopo il blitz Atm ha inviato una nota facendo la conta dei danni: "Alcune stazioni della metropolitana di Milano, in particolare Repubblica, Missori e Zara su M3, hanno subito un assalto da parte di un gruppo di vandali che hanno manomesso tornelli e distributori di biglietti, causando danni per oltre 70mila euro".