Il campo rom di via Monte Bisbino, al confine tra Milano e Baranzate, è finito in queste ore al centro delle cronache per via delle parole utilizzate dal ministro dell'Interno Matteo Salvini per rispondere a una donna residente nel campo che lo ha minacciato. "Ancora nessuno si è trovato sul punto di mettere un proiettile in testa a Salvini", ha detto la donna secondo quanto documentato da un video reportage della testata "Il Giornale", una cui giornalista aveva accompagnato ieri la consigliera comunale ed eurodeputata della Lega Silvia Sardone in un sopralluogo. Una frase molto grave, a cui è seguita la replica altrettanto grave del vice presidente del Consiglio: "Stai buona, zingaraccia, stai buona, che tra poco arriva la ruspa", ha detto oggi il leader della Lega nel corso di un'intervista a SkyTg24 e poi sui suoi canali social.

Nello stesso campo rom ci sono anche sostenitori di Matteo Salvini

Le parole di Salvini hanno suscitato molte critiche. C'è chi, come l'ex componente della Segreteria nazionale del Pd, Francesco Nicodemo, ha chiesto l'intervento del Capo dello Stato: "Presidente Mattarella, quanto ancora dovremo accettare la violenza verbale di questo individuo?". A margine delle polemiche che stanno montando in queste ore sul termine razzista utilizzato dal ministro dell'Interno per rispondere alla donna che lo ha minacciato, c'è da segnalare che nello stesso campo nomadi in cui abita la donna ci sono anche sostenitori di Salvini. Lo scorso maggio infatti Salvatore Garzillo si era recato per Fanpage.it nel campo di via Monte Bisbino in occasione di un blitz dei carabinieri, documentando le condizioni di vita all'interno dell'area. Nel campo, diviso tra una parte con abitazioni lussuose e abusive costruite su terreni di proprietà e un'altra dove le persone abitano in baracche fatiscenti, tra rifiuti e topi, il giornalista si era imbattuto anche in un residente che aveva dichiarato di votare per il leader della Lega: "Io voto a favore di Salvini – aveva detto l'uomo, come documentato anche in un video – Fa certe cose giuste, eh. Ma non queste cose di sgombero, di legittima difesa, perché alla fine causa sempre più danni e più casini. Lui non mi può sgomberare perché io qui non sono abusivo. Lo vuole questo pezzo di terra? Mi paga e glielo do, questa è proprietà privata". Alle sue parole, però, Matteo Salvini non aveva replicato.