Sei uomini incappucciati sbucano dal nulla prima dell’alba, avanzano compatti con sacchi sulle spalle e si fermano sotto uno dei ponti del Naviglio grande. La musica è incalzante, sembra una scena alla Gomorra ma qui non c’è nessuno armato, non sono banditi. Anzi, invece di prendere soldi li gettano nell’acqua. Ne prendono a manciate dai borsoni, li buttano come coriandoli. Tutte banconote da 100 euro che si adagiano in superficie e iniziano a seguire il corso del fiume. Solo quando arrivano all’altezza della Darsena, quando i più coraggiosi passanti quasi finiscono in acqua per accaparrarsi un pezzo di tesoretto, si scopre che sono falsi.

Mistero delle banconote false nel Naviglio: l'azione ripresa in un video

C’è una nuova puntata sullo strano episodio avvenuto lo scorso 4 dicembre, quando centinaia di banconote verdi sono spuntate nel Naviglio. Inizialmente qualcuno aveva pensato a ladri maldestri o sfortunati, ipotesi subito scartata per far posto alla trovata pubblicitaria o alla performance artistica. Per giorni non si è saputo nulla, tutto è rimasto nel silenzio. Fino a stasera, quando ha iniziato a circolare su Instagram il video pubblicato dal profilo “mario_draghi_20”.

Ad accompagnare il profilo c’è la foto dell’ex presidente della Banca centrale europea, sostituito lo scorso primo novembre da Christine Lagarde. Il nome non è casuale, sulle banconote in circolazione c’è la firma proprio di Mario Draghi, un nuovo indizio che spinge a credere all’azione di guerrilla artistica. Una sorta di banda capeggiata da un Tyler Durden, come il personaggio di Fight Club che si oppone al “sistema”. 
I finti 100 euro (su cui era impressa la scritta fac-simile) sono stati poi raccolti quasi totalmente da volontari all’interno della Darsena e, secondo quanto riferito da addetti ai lavori, l’impatto sull’ambiente sarebbe minimo o quasi nullo in virtù della composizione biodegradabile del tipo di carta scelta.