È scontro sul trasporto pubblico locale nell'area di Milano. Da una parte il Comune di Milano e il centrosinistra lombardo. Dall'altra Regione Lombardia e la Lega, che ieri ha presentato e approvato in commissione al Pirellone un emendamento che di fatto prevede una ridistribuzione delle quote degli enti all'interno dell'Agenzia di bacino per il Tpl di Milano, Monza – Brianza, Lodi e Pavia, riducendo la rappresentanza di Milano e della Città Metropolitana. Una mossa che a Palazzo Marino è stata vista come un tentativo del Carroccio e di Palazzo Lombardia di "mettere le mani" su Atm dopo la battaglia sull'aumento delle tariffe.

L'attacco di Granelli: "La Lega vuole mettere le mani su Atm"

Molto più duro l'assessore milanese alla Mobilità del Comune, Marco Granelli: "Ormai è chiaro, la Lega della Regione vuole mettere le mani su Milano e sul trasporto pubblico. Vuole lanciare un’opa su Atm proprio quando si sta aprendo la gara. E lo fa male generando un garbuglio". "Le agenzie sono nate nel 2012 da un percorso di confronto fra le istituzioni e i soggetti che partecipano alle agenzie mettono le risorse", ha ricordato l'assessore. "Noi da due anni mettiamo delle risorse, un milione e mezzo all’anno, anche per i Comuni di Città Metropolitana e di Monza e Brianza per mantenere quelle linee".

Fontana: "Tempesta in un bicchier d'acqua". Sala: "Incidente di percorso"

"Credo che si stia facendo una tempesta in un bicchier d’acqua", ha minimizzato il governatore Attilio Fontana. "Era una proposta che arrivava dal Consiglio che teneva conto delle modificate condizioni all’interno dei bacini. Non è chiediamo noi più poteri, era semplicemente una distribuzione fra le varie città di esprimere il proprio parere", ha spiegato il presidente. "Ne parleremo e troveremo la soluzione. C’è un po’ troppo nervosismo", ha rassicurato. Anche il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha provato a tenere bassi i toni: "Spero che nei passaggi successivi non venga confermata questa proposta", ha detto, "ne parlerò con Fontana con la massima tranquillità, però spero che il voto di oggi possa essere considerato un incidente di percorso",

Cos'è successo

Giovedì in Commissione territorio al Consiglio regionale, con i voti della sola maggioranza, è stato approvato un emendamento della Lega alla legge di semplificazione che punta "a riequilibrare" il peso dei soggetti presenti nell'agenzia di bacino per il Tpl di Milano-Monza Brianza, Pavia e Lodi, dove il territorio di Milano attualmente, tra comune e città metropolitana, detiene il 62 per cento. Con l'emendamento vengono "coinvolti maggiormente, con un rappresentante, anche i comuni non capoluogo." L'opposizione ha abbandonato i lavoro della commissione per protesta. Tra le novità vengono introdotte la partecipazione obbligatoria di un rappresentante dei comuni sopra i 15 mila abitanti e di un rappresentare dei comuni sotto i 15 mila abitanti per ogni provincia e "una limitazione per singolo rappresentare istituzionale al fine di salvaguardare l’equilibrio tra i soci" e previsto che "la somma delle quote degli enti insistenti nella medesima provincia o Città metropolitana non può essere superiore al 45% delle quote complessive". In gioco c'è però molto di più: il futuro del trasporto pubblico milanese in vista del nuovo soggetto, ‘Milano Next'.