Paolo Massari
in foto: Paolo Massari

Sono sette le donne che sono state ascoltate dai magistrati e che avrebbero riferito di essere state molestate dal giornalista ed ex assessore del comune di Milano Paolo Massari. L'uomo si trova in carcere con l'accusa di violenza sessuale da quasi un mese dopo i fatti della notte tra il 13 e il 14 giugno quando una donna, amica di infanzia dell'aggressore, è stata soccorsa dalla polizia dopo essere stata violentata dall'uomo. Le donne hanno raccontato episodi che ricordano nelle modalità proprio l'ultimo che ha visto come vittima l'amica di infanzia di Massari, episodi avvenuti tempo fa e che quindi adesso non possono più sfociare in denunce perché è passato troppo tempo (per formalizzare una denuncia una persona vittima di stupro ha tempo sei mesi).

Secondo i pm di Milano che stanno indagando sulla vicenda però ci sarebbero altre donne vittime dell'ex assessore, donne che non hanno denunciato in passato e che ascoltata la vicenda dello scorso 13 giugno hanno però contattato la vittima per esprimere la propria solidarietà e condividere con lei le proprie storie comuni. Ieri, secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, si è svolto l'incidente probatorio a Palazzo di Giustizia: la procuratrice aggiunta Letizia Mannella e la pm Alessia Menegazzo hanno ascoltato l'imprenditrice che ha denunciato Massari per violenza sessuale lo scorso giugno. È stata lei a raccontare agli inquirenti di essere stata contattata da numerose donne che hanno raccontato di un modus operandi che sembra avere delle caratteristiche ben definite. L'aperitivo, il passaggio in scooter e quella "scusa": "Mi accompagni a prendere una cosa a casa?", avrebbe ripetuto in quei terribili momenti Massari.

Un racconto che due donne hanno consegnato lo scorso 24 giugno alla trasmissione tv "Chi l'ha visto?" in onda su Rai Tre dopo un appello della giornalista Federica Sciarelli che aveva chiesto ad altre donne di farsi avanti per raccontare la propria storia e denunciare eventuali violenze subite. E così è stato perché due donne si sono fatte avanti e con coraggio hanno raccontato le molestie subite dal giornalista Paolo Massari che una volta attirate le vittime nel suo garage a Milano si trasformava da perfetto galantuomo a orco, violento, pronto ad approfittare delle malcapitate di turno. Tutte queste testimonianze servono, a questo punto, a irrobustire le accuse contro l'ex assessore che nel 2010 si era dovuto dimettere dopo che una diplomatica norvegese e  una dipendente del Comune avevano denunciato le sue molestie sessuali.