Scoppia la pace tra il Comune di Milano e Regione Lombardia dopo mesi di scontro su smog e limiti alla circolazione delle auto. Le auto che installeranno Move-In, la "scatola nera" montata per calcolare i livelli di inquinamento raggiunti, potranno circolare per un certo numero di chilometri anche all'interno dell‘Area B, la zona a traffico limitato introdotta nel corso di quest'anno dal Comune, che comprende la quasi totalità del territorio milanese e vieta la circolazione durante la settimana ai veicoli più inquinanti. Lo prevede l'accordo raggiunto fra l'assessore all'Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, e l'assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli.

La polemica dei mesi scorsi

Nel febbraio 2019 l'amministrazione comunale ha attivato la nuova zona a traffico limitato, definita Area B. Una decisione che non era stata accolta in modo favorevole dalle alte sfere di Palazzo Lombardia. Il governatore Attilio Fontana aveva definito "una scelta individualistica e non di sistema" la nuova Ztl di Palazzo Marino, proponendo invece un'altra soluzione per ridurre l'impatto inquinante dei veicoli: il sistema Move-In (MOnitoraggio dei VEicoli INquinanti). Il sindaco Sala aveva replicato via Twitter spiegando che la sua "amministrazione guarda lontano e, soprattutto, ha a cuore come i milanesi respirano" per poi proseguire con una stoccata rivolta al presidente di Regione Lombardia "meglio fare le cose con senso che ricercare ogni giorno il consenso". Altri tempi. Oggi invece tra i due enti sembra regnare l'armonia, almeno su questo tema.

Come funziona l'accordo Comune-Regione

Cosa cambia in seguito all'accordo siglato venerdì 8 novembre? Fino a oggi i diesel potevano circolare in Area B solo dalle 7.30 alle 19.30, e il fine settimana, con un totale di 25 giorni di deroga. Ora invece gli euro diesel che installeranno Move-in potranno circolare per i seguenti chilometri e senza limiti di orari: euro 0 200km, euro 1 300 km, euro 2 600 km, euro 3 1500 km, euro 4 1800 km. Una volta superato il limite dei chilometri consentiti, gli occhi delle telecamere di Area B e la polizia locale sanzioneranno eventuali trasgressori.

Il commento degli assessori

L'obiettivo dell'intesa raggiunta tra Palazzo Marino e la Regione Lombardia è quello di ridurre le quantità di emissioni di polveri sotti e NOx. "Il provvedimento ridurrà le emissioni nella città di Milano– ha spiegato l'assessore regionale Cattaneo – E' stimato un -1% di polveri e -5% di NOX rispetto alla situazione attuale di Area B e alle deroghe attualmente consentite, nel caso peggiore in cui tutti usassero il numero massimo di km consentiti". Dal Comune è arrivato invece il commento di Marco Granelli: "Un accordo che ci permette di mettere insieme due strumenti importanti, che sono Area B e Move-In, cioè la telecamera e la misura dei chilometri e che ci aiuterà a far cambiare il parco dei veicoli, a far utilizzare di più il trasporto pubblico e a aiutare la qualità dell'aria, contro l'inquinamento".