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Ha abbracciato l'amico e lo ha colpito alla schiena con una coltellata, rischiando di ucciderlo. L'episodio è avvenuto lo scorso 19 novembre a Milano, nella centrale piazza Oberdan a Porta Venezia. Agli agenti della squadra mobile sono serviti solo pochi giorni per rintracciare il responsabile e fermarlo con l'accusa di tentato omicidio. In manette è finito un ragazzo di 33 anni, cittadino dominicano: i poliziotti lo hanno individuato in un appartamento a Pioltello, nell'hinterland di Milano, dove viveva con la compagna e il figlio. Proprio un litigio tra l'uomo e la donna sarebbe all'origine del fatto di sangue che poteva avere gravi conseguenze: un amico della coppia, di 26 anni, si è intromesso tra i due litiganti per separarli. Il 33enne a quel punto lo ha abbracciato affondandogli la lama nella schiena: il fendente ha perforato il polmone. Il 26enne è stato soccorso in codice rosso e trasportato d'urgenza al Policlinico. Le sue condizioni sono rimaste gravi per giorni, anche se fortunatamente adesso è fuori pericolo.

Quando sul posto erano intervenuti gli agenti, gli amici del 26enne avevano mostrato su Facebook il profilo dell'aggressore. Quella foto è stata inserita nel sistema di riconoscimento facciale Sari (Sistema automatico di riconoscimento delle immagini) in dotazione alla polizia di Stato: è emerso che il volto apparteneva a una persona con precedenti per reati contro la persona e abbandono di minore. Gli ulteriori accertamenti della polizia hanno confermato che l'accoltellamento è avvenuto per futili motivi tra due persone che si conoscevano: non si tratta dunque di un episodio legato agli scontri tra gang di sudamericani.