Matteo Salvini si è dimesso da consigliere comunale a Milano. A riportare la notizia su Twitter è stata inizialmente la giornalista del Tgr Lombardia Valentina David: in seguito la news è stata confermata anche da altre fonti. Per Palazzo Marino non si tratta comunque di una grossa perdita, almeno a giudicare dalle statistiche sulle presenze in aula del ministro dell'Interno: dal 7 luglio del 2016 al 30 settembre di quest'anno, secondo quanto si può leggere su un documento presente sul sito web del Comune, il leader della Lega ha infatti collezionato solo 29 presenze su 160 sedute, totalizzando la percentuale di presenza più bassa tra i consiglieri che sono passati o sono ancora in Consiglio, pari al 18,13 per cento. Certo, da marzo di quest'anno dopo le elezioni e le lunghe trattative per la formazione del governo giallo-verde, culminate poi con la sua nomina a capo del Viminale e vice presidente del Consiglio, Salvini ha avuto pochissimo tempo per dedicarsi alla sua città, lì dove nel 1993 era iniziata la sua lunga avventura politica tra le file della Lega con la sua elezione a consigliere comunale. Ma considerando che l'elenco delle presenze parte da luglio del 2016, dopo le ultime elezioni amministrative che hanno incoronato sindaco di Milano Beppe Sala, è evidente come per Matteo Salvini la sua Milano non sia mai stata in cima alle priorità da affrontare. Rumors sulle dimissioni di Salvini erano già circolate a marzo, subito dopo le elezioni, e poi a giugno: adesso però sembra essere giunta davvero al capolinea la sua esperienza in consiglio comunale. Chissà se in futuro Salvini tornerà a far politica nella sua città: a luglio ha rivelato che a fine carriera gli piacerebbe provare a fare il sindaco di Milano. Per farlo, però, è sicuro che dovrà farsi vedere in città più di quanto abbia fatto a Palazzo Marino.