Dopo il caso del presepe vietato in una scuola di Bergamo, anche il Comune di Milano sembra fare i conti con le polemiche su una delle tradizioni più importanti del Natale. A scatenare il "caso" è stata una lettera pubblicata da una mamma, Giovanna di Paola, sul quotidiano Italia Oggi, dal titolo "Pisapia è contro il presepio all'asilo nido". La donna racconta di aver notato l'assenza del presepe nell'asilo nido comunale frequentato dal figlio e di averne chiesto spiegazioni alla direttrice, che "si è schermata dietro una precisa direttiva del Comune di Milano". Nella lettera poi si precisa: "‘Quindi', le ho chiesto, ‘mi sta dicendo che avete ricevuto direttive dal Comune di Milano di non fare il presepe nelle scuole'. ‘Sì' è stata la risposta".

La lettera è stata prontamente ripresa da Riccardo De Corato, di Fratelli d'Italia, ex vicesindaco e ora vicepresidente del Consiglio comunale, che sul suo profilo Facebook ha tuonato contro l'amministrazione annunciando un'interrogazione in Comune "perché il fatto, se confermato, sarebbe gravissimo". "È vero quanto scritto dalla signora di Paola? Gli asili pubblici hanno ricevuto degli indirizzi in proposito?", si chiede De Corato. "Al momento sul sito di Italia Oggi non compare alcuna risposta ufficiale del Comune. Sarebbe opportuno però che Palazzo Marino desse chiarimenti sull’argomento".

Palazzo Marino: "Nessun divieto per i presepi nelle scuole"

Nel pomeriggio di mercoledì è arrivata, puntuale, la precisazione di Palazzo Marino: "Il Comune di Milano non ha mai vietato la realizzazione di presepi natalizi nelle scuole. È, quindi, totalmente infondato il contenuto della lettera pubblicata dal quotidiano Italia Oggi e ripreso dal consigliere De Corato in relazione a fantomatiche direttive dell’amministrazione in tal senso", si legge nella nota inviata dall'ufficio stampa. "Basta fare un giro nelle scuole milanesi per vedere come siano stati allestiti bellissimi presepi in tanti istituti. Dirigenti scolastici e personale educativo sono ovviamente liberi di decidere come addobbare gli spazi per le feste natalizie". Da Palazzo Marino hanno inoltre comunicato di avere inviato una precisazione al quotidiano che ha pubblicato la lettera.