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Da domani, lunedì 18 maggio, riaprono anche in Lombardia alcune attività commerciali, come musei, ristoranti e parrucchieri, ma non cambia l'obbligo di indossare la mascherina o altre protezioni anche all'aperto. L'ordinanza regionale, al momento in cui viene scritto questo articolo, non è ancora pronta, ma i suoi contenuti essenziali sono già stati comunicati dal governatore Attilio Fontana. Il più importante riguarda proprio l'obbligo di indossare dispositivi di protezione (mascherine, ma anche sciarpe o foulard) anche all'aperto per tutti i cittadini lombardi. Una prescrizione che era stata introdotta dal governatore con l'ordinanza dello scorso 4 aprile, e che era stata poi confermata nelle successive ordinanze, con un'unica modifica riguardante coloro che svolgono attività fisica intensa, che sono esentati dall'indossarla esclusivamente durante lo svolgimento dell'attività.

Cosa prevede l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto

Nella sua ultima formulazione, contenuta nell'ordinanza 539 del 3 maggio, la disposizione recita: "Ogniqualvolta ci si rechi fuori dall’abitazione, vanno adottate tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stesso e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o, in subordine, qualunque altro indumento a copertura di naso e bocca, contestualmente ad una puntuale disinfezione delle mani. In ogni attività sociale esterna deve comunque essere mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro". Riguardo a coloro che sono esentati dall'indossare la mascherina l'ordinanza recita: "Non sono soggetti all’obbligo i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l’uso continuativo della mascherina ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti soggetti con forme di disabilità. Per coloro che svolgono attività motoria intensa – si aggiunge – non è obbligatorio l’uso di mascherina o di altra protezione individuale durante l’attività fisica intensa, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività stessa e di mantenere il distanziamento sociale".

Le polemiche sull'obbligo

L'ordinanza che obbligava a indossare mascherine o foulard anche all'aperto non aveva mancato di suscitare polemiche circa l'effettiva disponibilità dei dispositivi di protezione, sulle cui forniture si sono registrati spesso scontri tra regioni e protezione civile, e anche qualche ironia per la possibilità di sostituire le mascherine con oggetti come sciarpe e foulard, la cui utilità è messa in dubbio da diversi studi scientifici. Ma la giunta lombarda non intende arretrare su questo punto, anche nella Fase 2 "avanzata" dell'emergenza coronavirus che inizia domani.