Oltre cinquanta metri cubi di rifiuti speciali stoccati in un capannone in modo illegale sono stati sequestrati a Lissone (Monza e Brianza) dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Milano e dai militari della compagnia di Desio. La discarica abusiva è stata scoperta nel corso di un controllo all'interno di uno stabilimento industriale.

Lissone, scoperto un deposito illegale di rifiuti speciali: sequestrati 50 metri cubi di materiale

A indirizzare i militari sul posto sono state le segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato un anomalo aumento degli autoarticolati che transitavano nella zona industriale. I carabinieri della stazione di Lissone, dopo aver raccolto le segnalazioni, ha avvisato i colleghi del Noe. È stato così individuato un capannone al cui interno un mezzo pesante stava per scaricare circa 25 metri cubi di rottami ferrosi. Nello stesso sito erano presenti, già stoccati, altri 35 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi e non, in particolare imballaggi misti e  rifiuti da apparati elettrici ed elettronici (RAEE).

Intervento dei carabinieri del Noe grazie alle segnalazioni dei cittadini

L’azienda proprietaria del capannone, che formalmente opera nel campo del trattamento dei rifiuti, di fatto non è in possesso delle autorizzazioni necessarie e quindi l’impianto è stato sequestrato per illecita attività di gestione, raccolta e smaltimento di rifiuti speciali. A conferma dell'ipotesi degli investigatori, sul posto era presente un "ragno", macchinario utilizzato per la movimentazione e lo stoccaggio dei rifiuti. Il valore dei sequestri è di 800 mila euro. L'assessore regionale all'Ambiente e Clima, Raffaele Cattaneo,  ha ringraziato i cittadini di Lissone "che con la loro segnalazione hanno permesso il sequestro di un sito di stoccaggio abusivo di rifiuti. Ciò conferma che, sul tema, in Lombardia c'è molta attenzione da parte delle istituzioni e delle forze dell'ordine".

Discariche abusive e roghi di rifiuti in aumento in Lombardia: pochi giorni fa un incendio a Codogno

Ogni anno in Lombardia vengono scoperte decine di impianti di stoccaggio di rifiuti, molti dei quali vengono dati alle fiamme. Il bilancio dei roghi nella nuova Terra dei Fuochi peggiora di anno in anno, come denunciato a luglio dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. È di pochi giorni fa l'ultimo caso di incendio, probabilmente di origine dolosa, in un capannone di Codogno, in provincia di Lodi. Nella struttura erano stoccati quintali di rifiuti tra cui gomma, carta, plastica, solventi, vernici: i tecnici Arpa hanno rilevato livelli fuori dalla norma di ammoniaca nell'aria e raccomandato di tenere chiuse le finestre in tutta la zona.