Il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus (Facebook)
in foto: Il sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus (Facebook)

La giunta comunale del sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, arrestato a maggio con accuse di corruzione  è appesa a un filo e sembra ormai scontato un ritorno alle urne dopo la sentenza del Tar che ha giudicato illegittime e sospeso le surroghe dei consiglieri comunali dimissionari che permettevano al sindaco di rimanere in carica. "Il Tar ha accolto il ricorso presentato dal Pd e dalle opposizioni, sospendendo la surroga ad opera del difensore civico che permetteva al sindaco Fratus di stare a galla. Il primo cittadino ed ex segretario provinciale della Lega adesso non ha davvero più alibi", ha commentato la segretaria del Pd metropolitano di Milano, Silvia Roggiani.

Roggiani (Pd): Fratus dovrà lasciare la poltrona

"Dopo averle provate tutte pur di non ammettere il fallimento della sua maggioranza e di dover andare a casa, finalmente il braccio destro di Salvini dovrà lasciare la poltrona da sindaco. Si scrive la parola fine ad una brutta pagina di politica e cattiva amministrazione, dove tutto un partito, quello del Carroccio, ha scelto di far prevalere gli interessi politici a quelli di una comunità", ha proseguito Roggiani, "quella di oggi è una vittoria per Legnano, che merita di cambiare, e di tutti i cittadini, che hanno il diritto di tornare al voto e scegliere il proprio futuro".

Mammì (M5S): Legnano torni al voto al più presto

"Il Tar conferma quanto dicevamo da tempo: Fratus è al capolinea, Legnano deve tornare al voto al più presto. Ha bisogno di un sindaco e di una Giunta legittima e di lasciarsi alle spalle una brutta pagina di politica locale", ha commentato il consigliere regionale M5S, Gregorio Mammì. "Quanto alla Regione, avevamo già chiesto di audire il difensore civico regionale che ha tenuto in piedi illegittimamente una giunta fantasma. La nostra richiesta è rimasta fino ad oggi inevasa. A questo punto non abbiamo dubbi vogliamo le dimissioni di Carlo Lio".

Il consiglio comunale di Legnano nel caos da mesi

La situazione della maggioranza insediata nel 2017 nel consiglio comunale legnanese si era complicata a marzo, con le dimissioni in massa dei consiglieri dell'opposizione e di due "dissidenti" ormai ex leghisti, il presidente uscente Antonio Guarnieri e sua moglie, l'ex consigliera comunale Federica Farina. Sarebbe venuto meno in questo modo il numero legale e il consiglio sarebbe decaduto. Un'eventualità scongiurata attraverso un'escamotage: la surroga di un altro consigliere leghista, dimessosi ufficialmente per motivi personali, Mattia Rolfi. Proprio questo provvedimento è stato sospeso dal tribunale amministrativo.

Corruzione e appalti truccati: in manette sindaco e due assessori

Intanto il comune di Legnano è stato travolto dagli arresti del sindaco Fratus, del vicesindaco e assessore al bilancio Maurizio Cozzi e dell’assessore alle opere pubbliche Chiara Lazzarini, indagati a vario titolo per turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e corruzione elettorale. Dopo l'arresto Fratus ha prima annunciato e poi ritirato le dimissioni, decidendo così di rimanere in carica mentre si difende dalle gravi accuse a suo carico. Se la decisione del Tar fosse confermata, però, il consiglio decadrebbe e anche la giunta Fratus arriverebbe al capolinea.