Il sindaco di Legnano, Giambattista Fratus (Facebook)
in foto: Il sindaco di Legnano, Giambattista Fratus (Facebook)

Il comune di Legnano, guidato dal sindaco leghista Gianbattista Fratus, è nel caos. La situazione, già tesa al momento dell'insediamento della nuova giunta nel 2017, è precipitata negli ultimi giorni con le dimissioni in massa dei consiglieri dell'opposizione e di due "dissidenti" ormai ex leghisti, il presidente uscente del Consiglio comunale Antonio Guarnieri e l'ex consigliera comunale Federica Farina, moglie di Guarnieri. A Palazzo Malinverni nelle ultime due sedute del Consiglio (dove era in programma l'approvazione del bilancio preventivo), è dunque venuto meno il numero legale. Ma nonostante l'evidenza, certificata dal segretario comunale, la giunta e nello specifico il vicesindaco Maurizio Cozzi (Forza Italia) avrebbero cercato di forzare la situazione per procedere alla surroga di un altro consigliere leghista dimessosi ufficialmente per motivi personali, Mattia Rolfi, in maniera da consentire al Comune di raggiungere il numero legale per andare avanti. Dinanzi alla posizione ferma del segretario comunale, però, così non è stato e si è arrivati in una fase di stallo: adesso entro la prossima settimana il prefetto dovrà decidere se commissariare o no il popoloso comune del Milanese.

Gli episodi inquietanti degli ultimi giorni

In questo clima infuocato a livello politico si inseriscono anche degli altri episodi inquietanti che con la politica non dovrebbero avere alcuna attinenza. Da una parte, i consiglieri d'opposizione che si sono dimessi in massa denunciano – come ha riferito una fonte che preferisce rimanere anonima a Fanpage.it –  di aver ricevuto pesanti pressioni e anche "offerte" per tornare sui propri passi e non staccare la spina all'amministrazione Fratus. Dall'altra, proprio attorno ai due consiglieri leghisti "dissidenti" ruota un "giallo" dai risvolti potenzialmente ancora più inquietanti: il cane dei due è infatti morto ieri in circostanze misteriose. Non si conoscono ancora le cause del decesso, ma c'è chi si è già sbilanciato: per il segretario metropolitano del Pd Milano Silvia Roggiani la morte del cane dei due consiglieri dissidenti è infatti un "brutto atto intimidatorio", mentre il deputato dei Cinque stelle Riccardo Olgiati è andato anche oltre parlando di una "macabra uccisione".

Uno dei diretti interessati, Antonio Guarnieri, sentito da Fanpage.it non si è sbilanciato: "Stiamo aspettando il risultato di un esame veterinario perché il cane non presenta lesioni visibili", ha affermato. Quel che è certo è che il cane, un cucciolo, nei giorni scorsi stava bene: "Non ho motivi particolari per ritenere che ci siano sospetti, se non la tempistica – ha aggiunto Guarnieri – Ho avvisato comunque le forze dell'ordine. I miei figli sono spaventati perché l'hanno trovato loro, poi io mi auguro che venga fuori che non c'entri nulla".