Deve restare in carcere Sara Del Mastro, la donna di 38 anni che martedì sera ha aggredito con un bicchiere di acido solforico l'ex fidanzato di 30 anni, sotto casa sua a Legnano (Milano). Il giudice per le indagini preliminari di Busto Arsizio (Varese) ha rigettato la richiesta, avanzata dalla difesa, di trasferimento in una struttura psichiatrica. "Non essendovi disponibilità da parte di nessuno ad accoglierla ai domiciliari, ce lo aspettavamo", è stato il commento l'avvocato Pierpaolo Proverbio, legale della 38enne. "Richiederemo certamente una perizia psichiatrica – ha aggiunto- nei prossimi giorni valuteremo con quale modalità". Durante l'interrogatorio di fronte al gip, Sara si era detta "pentita" del suo gesto e non aveva tentato di negare le proprie responsabilità. Il ragazzo è ricoverato in ospedale con gravi ustioni e rischia di perdere la vista da un occhio.

L'aggressione sotto casa davanti agli occhi del fratello

Sara e l'ex avevano avuto una breve relazione, presto interrotta dal trentenne. Una rottura che la donna non aveva accettato e per questo aveva cominciato a mettere in atto una serie di comportamenti minacciosi con pedinamenti, appostamenti e centinaia di telefonate. Dopo una serie di episodi allarmanti, tra cui le gomme della macchina trovate più volte tagliate, il 19 aprile il giovane aveva presentato una denuncia per stalking. La segnalazione però è rimasta inascoltata. La sera del 7 maggio il drammatico epilogo: Del Mastro ha aspettato l'ex fidanzato fuori da casa e quando lui è tornato insieme al fratello si è avvicinata e, con la scusa di voler parlare con lui, gli ha rovesciato addosso un bicchiere di acido, colpendolo a un occhio, al torace e a una mano. Poi è fuggita in macchina e poco dopo si è presentata alla caserma dei carabinieri di Legnano per costituirsi.

La denuncia da parte di un'altra ragazza

Nei confronti della 38enne c'è anche la denuncia per stalking di un'amica dell'ex compagno, anche lei residente nel Varesotto, che Sara avrebbe contattato sui social e poi accusato di averle rubato il fidanzato. Dopo averle raccontato di aspettare e suggerito di di voler diventare sua amica, aveva iniziato a compiere una serie di atti persecutori fino a quando la giovane ha deciso di denunciare tutto alle forze dell'ordine.