Sara Antonella D.M., la donna di 38 anni che martedì sera a Legnano ha teso un agguato all'ex compagno lanciandogli in volto un bicchiere pieno di acido si sarebbe resa protagonista anche di atti persecutori nei confronti di una ragazza. La vittima, residente nel Varesotto, sarebbe stata contattata da Sara attraverso i social qualche tempo fa perché accusata dalla stessa di averle rubato il fidanzato. Una vicenda raccontata nella denuncia presentata dal 30enne vittima dell'aggressione che avrebbe frequentato Sara solo per un mese: l'uomo lo scorso aprile raccontava che Sara lo molestava al telefono e così faceva anche con quella ragazza con cui lui aveva stretto amicizia in rete. Per questo la 38enne sarebbe stata denunciata successivamente anche dalla sconosciuta diventata vittima delle sue continue telefonate.

Sara aveva perseguitato la ragazza con centinaia di telefonate

Sara l'aveva contattata dicendole di essere la fidanzata del 30enne e di aspettare un figlio da lui e avrebbe finto interesse nel voler iniziare con lei un'amicizia. Amicizia trasformatasi ben presto in chiamate e atti persecutori che la giovane avrebbe poi deciso di denunciare alle forze dell'ordine. Un iter che Sara avrebbe seguito anche con l'ex fidanzata del 30enne e con l'attuale compagna, entrambe diventate oggetto di stalking: "Sara l'ha contattata sui social, con il suo profilo, le ha detto di lasciarmi stare perché era la mia ragazza – ha spiegato la vittima dell'aggressione – e ha anche aggiunto di aspettare un figlio da me". L'uomo ai militari di Busto Arsizio lo scorso 19 aprile aveva raccontato dei suoi sospetti sulla pericolosità di quella donna. Sospetti che sono diventati una certezza martedì sera quando è stato aggredito davanti agli occhi del fratello.

Trentenne aggredito con l'acido: migliorano le sue condizioni

Intanto come spiegato dal team di medici che lo sta curando, migliorano le condizioni generali del 30enne: l'uomo, ricoverato all'ospedale Niguarda di Milano, ha riportato gravi lesioni al volto, in particolare all'occhio destro che rischia anche di poter perdere. I medici hanno supposto per i prossimi giorni un intervento chirurgico che dovrebbe intervenire sui danni creati dall'acido. La sostanza, lanciata da un bicchiere, avrebbe colpito volto, collo, torace, addome e un braccio, provocando al 30enne ustioni di terzo grado.