La focaccia barese in vendita in alcuni supermercati di Milano (Foto Fanpage.it)
in foto: La focaccia barese in vendita in alcuni supermercati di Milano (Foto Fanpage.it)

C'è, forse, una sola cosa oltre al mare di cui un barese trapiantato da anni a Milano sente la mancanza: la focaccia. Il boom di locali gastronomici pugliesi in questi ultimi anni ha in parte reso più sopportabile questa nostalgia, anche se non sempre il livello del prodotto offerto è paragonabile a quello "di casa". Immaginatevi dunque lo stupore provato dal barese in questione quando, nel banco frigo di un supermercato di una nota catena, ha visto delle "ruote" di focaccia barese pre-cotte prodotte da un noto panificio del centro di Bari. Le focacce si presentano splendidamente: la forma rotonda, i pomodori e le olive disseminati sulla superficie della variante tradizionale e le patate tagliate a fette e l'origano adagiati sull'impasto della variante, appunto, con le patate. L'aspetto è davvero invitante e al barese in questione sembra di poter vivere un sogno: può comprarsi la focaccia, portarsela a casa e mangiarsela quando vuole (si conserva per diversi giorni), dopo averla riscaldata per 20 minuti nel forno.

D'un colpo la nostalgia di casa e i quasi mille chilometri di distanza sembrano svanire. Ma giunti alla cassa del supermercato con la scorta di focacce è il sogno a svanire, e in maniera brutale. Perché? Perché una singola ruota di focaccia barese a Milano costa quasi dieci euro: 9,90, per l'esattezza. Ora, per chi non è pratico del capoluogo pugliese bisogna fare un piccolo inciso. A Bari la focaccia è lo street food per eccellenza (assieme al panzerotto), ma a differenza di Milano il cibo da strada non è ancora stato completamente snaturato dal marketing e resta ciò che dovrebbe essere: un modo per mettere qualcosa di gustoso nello stomaco spendendo poco e senza troppi formalismi. Ed è per questo che, ad esempio, in alcuni panifici di Barivecchia un'intera ruota di focaccia appena sfornata può costare anche 2,5 euro. Cioè un quarto di quanto costa a Milano.

Adesso, fermo restando che il panificio che produce e invia la focaccia nel capoluogo lombardo è un po' più caro di quello di Barivecchia preso a mo' di esempio, parliamo comunque di 6 o 6,5 euro per un'intera forma, per di più preparata al momento. Comunque meno costosa di un prodotto che, per quanto realizzato artigianalmente e in atmosfera modificata, non avrà mai lo stesso sapore della focaccia appena sfornata da un panificio. Va da sé che, come tutti i discorsi che ruotano su cibi o altri prodotti molto costosi (si veda la famosa pizza di Cracco), è ovvio che il consumatore/cliente ha sempre una seconda possibilità: non comprarli. Ma al barese trapiantato da anni a Milano la triste storia della focaccia inseguita come una chimera serve a rafforzare, ancora una volta, un concetto: e cioè che Milano è una città dannatamente cara. E al di là delle cose superflue, come la focaccia, quello del carovita nel capoluogo lombardo è un tema che si ritrova anche in cose ben più importanti come la casa (in vendita o in affitto) e i servizi. E in effetti, a pensarci bene, c'è una terza cosa che il barese trapiantato a Milano rimpiange, oltre al mare e alla focaccia: il costo della vita.

Ps. La focaccia pre-cotta, comunque, è molto buona: almeno questo…