Un dolore "fisico", come se a bruciare fosse davvero una parte di noi stessi. Ma anche il timore che una simile disgrazia possa accadere vicino a noi e coinvolgere quei monumenti in cui ci rispecchiamo, che sono il simbolo della nostra civiltà. Nelle ore successive all'incendio nella cattedrale Notre Dame di Parigi e anche oggi, il giorno dopo il rogo, sui social network tanti cittadini milanesi (e non solo) hanno manifestato una loro grande paura: "E se accadesse al Duomo di Milano?". Non è (o almeno non è solo), come potrebbe obiettare qualcuno, semplice provincialismo, ma l'attaccamento concreto a una delle meraviglie del nostro patrimonio artistico.

L'esperto: Il Duomo è più sicuro

Il paragone tra il Duomo e la Cattedrale parigina è scattato in tanti anche per via del comune stile architettonico, quello gotico. Ma le differenze tra le due chiese sono tante. E proprio queste differenze sono state citate da un esperto intervistato dal "Corriere della sera" per evidenziare come il rischio incendio per il Duomo sia più basso rispetto a Notre Dame: "Lì c’è (o meglio c'era, ndr) un ampio tetto in legno, da noi invece la struttura è costruita prevalentemente con marmo e laterizio", ha detto l’ingegner Francesco Canali che è il responsabile del cantiere della Veneranda fabbrica, l'istituzione che da oltre 600 anni cura la manutenzione e la ristrutturazione – che sono continui – del Duomo. Certo, anche all'interno della Cattedrale milanese non mancano gli elementi a rischio: in primo luogo l'organo, uno dei più grandi al mondo, che tra l'altro proprio in questo periodo è sottoposto a costosissimi lavori di restauro. E poi altri elementi architettonici della Cattedrale come il coro, le cripte e le sacrestie. È proprio da qui che divampò l'unico incendio che ha interessato il Duomo nella sua centenaria storia, nel XVIIesimo secolo. Difficile, però, che un simile evento si ripeta oggi: all'interno della Cattedrale milanese ci sono sofisticati impianti di sorveglianza con raggi ottici che rilevano il fumo e un sistema che controlla la salute della struttura della chiesa. La tragedia di ieri a Parigi, però, suggerisce di prestare ancora più attenzione.