L’incendio nella Valchiavenna vicino a Samolaco (foto del sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta)
in foto: L’incendio nella Valchiavenna vicino a Samolaco (foto del sindaco di Chiavenna Luca Della Bitta)

Sono giornate difficili in Lombardia sul fronte degli incendi. Il forte vento e il clima freddo ma asciutto di questi ultimi giorni si stanno rivelando purtroppo alleati delle fiamme, divampate in diverse zone della regione. I fronti più impegnativi sono sul monte Martica nel Varesotto, dove sono bruciati centinaia di ettari di bosco (ma in serata la situazione è tornata sotto controllo), e nella zona dell'Alto lago di Como, tra le province di Como e Sondrio. In quest'ultimo territorio diversi roghi stanno bruciando ormai da quattro giorni. Le fiamme sono divampate inizialmente nella zona di Sorico, sull'omonimo monte, ma la scorsa notte si sono poi propagate anche alla confinante Valchiavenna, in particolare nel territorio del comune di Samolaco, in provincia di Sondrio. Il sindaco di Chiavenna, Luca Della Bitta, ha pubblicato su Facebook una foto che dà un'idea della situazione nella zona: "Nella notte l'incendio che ha distrutto il territorio in Provincia di Como è arrivato sul nostro territorio della Valchiavenna in comune di Samolaco – ha spiegato il primo cittadino sul social network – Il sistema dell'antincendio boschivo è al lavoro per monitorare la situazione e attuare gli interventi possibili e necessari", ha poi scritto il sindaco, ringraziando i volontari e i vigili del fuoco per il loro lavoro ed esprimendo tutta la sua amarezza per "un territorio che viene distrutto".

Diramata allerta rossa per incendi boschivi

Le fiamme continuano a bruciare sul monte Sorico, dove questa mattina sono entrati in azione anche i canadair. Ieri l'incendio aveva minacciato alcune abitazioni nella frazione di Albonico, che era stata fatta evacuare per precauzione: circa una quarantina le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case. DAl 2 gennaio in Lombardia era scattato il periodo ad alto rischio di incendio boschivo. A seguito del perdurare delle condizioni favorevoli allo sviluppo e alla propagazione di incendi boschivi la protezione civile della Lombardia ha però diramato un'allerta di codice rosso (criticità elevata) per incendi boschivi nelle seguenti zone: Valchiavenna, Verbano, Lario, Mella-Chiese, Garda e Pedemontana occidentale. L'allerta è di codice arancione invece sulle seguenti zone: Alpi centrali, Alta Valtellina, Brembo, Alto e Basso Serio, Valcamonica e Oltrepò pavese. In queste zone vige dunque il divieto assoluto di accendere fuochi nei boschi o a meno di 100 metri dei boschi, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici, motori, e apparecchi che producano braci o faville. Vietato inoltre gettare mozziconi accesi per terra e "compiere ogni azione che possa creare pericolo di incendio". I trasgressori saranno puniti con multe salate.