Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana
in foto: Il presidente della Lombardia, Attilio Fontana

Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana risulta indagato per abuso d'ufficio. L'indagine che coinvolge il Presidente della giunta regionale nasce, ma non è parte, dall'inchiesta della procura di Milano su tangenti e corruzione che ha portato ieri all'arresto di 43 persone tra politici e imprenditori, in Lombardia e Piemonte, accusate di associazione per delinquere aggravata (in un caso) dall'aver favorito un'associazione di tipo mafioso, corruzione e turbata libertà degli incanti, finalizzati alla spartizione e all'aggiudicazione di appalti pubblici. In totale 95 persone risultano indagate nell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo lombardo.

Fontana: da parte offesa a indagato

Il procuratore capo di Milano, Francesco Greco, aveva anticipato già durante la conferenza stampa in seguito agli arresti che la posizione del governatore lombardo era all'attenzione degli inquirenti. Nell'inchiesta emersa ieri Attilio Fontana figurava però come parte offesa: secondo quanto avevano ricostruito gli inquirenti, il Presidente della giunta regionale lombarda avrebbe ricevuto pressioni da parte di uno degli indagati, Gioacchino Caianiello, esponente di Forza Italia a Varese, affinché conferisse un incarico di prestigio all'interno della Regione Lombardia all'attuale direttore dell'Afol (Agenzia per la formazione e l'orientamento al lavoro) Metropolitana di Milano in cambio di consulenze per Luca Marsico, avvocato e socio di studio proprio del governatore Fontana. Caianiello risulta indagato infatti per istigazione alla corruzione nei confronti di Attilio Fontana. L'ipotesi di abuso d'ufficio per il governatore lombardo nasce invece dalla sua proposta alla giunta regionale di nominare il suo socio Marsico tra i membri esterni di un nucleo di valutazione degli investimenti pubblici. I documenti su questa nomina sono stati acquisiti durante l'indagine che ha portato agli arresti di ieri: adesso il governatore, che ieri (quando ancora non era indagato) si era presentato in Consiglio regionale per ribadire la propria correttezza e sospendere uno dei politici arrestati nell'inchiesta di ieri, il Sottosegretario Fabio Altitonante, potrebbe essere interrogato a breve dai magistrati.