Si chiamava Angelo Panarelli e aveva 37 anni il carabiniere morto domenica a Milano per le conseguenze di un incidente stradale. Panarelli, sposato e padre di due figlie piccole, faceva parte delle Aliquote di primo intervento (Api) del Nucleo radiomobile. Era originario di Taranto, ma da 15 anni si era trasferito a Milano e da dieci faceva parte del Radiomobile. Lo scorso venerdì, 3 maggio, Panarelli stava rientrando a casa dopo il proprio turno di lavoro nella caserma Montebello, in zona Sempione, quando in viale Cassala ha perso il controllo della propria moto, una Honda Cbr, forse a causa dell'asfalto bagnato per la pioggia ed è caduto urtando poi contro un palo. Il militare dell'Arma è stato subito soccorso e trasportato d'urgenza al Policlinico di Milano, dove è rimasto ricoverato per giorni lottando tra la vita e la morte. Ieri purtroppo le condizioni del 37enne sono peggiorate ed è sopraggiunto il decesso.

I colleghi di Angelo: Abbiamo sperato che fosse il tuo ennesimo scherzo

I colleghi del carabiniere lo hanno ricordato con un lungo post apparso sulla pagina Facebook "Puntato, l'app degli operatori di polizia": "In 10 anni hai sempre avuto il volto sorridente, eri un mattacchione, ogni volta ci avvicinavi come se dovessi dirci qualcosa di importante e ancora prima che parlavi ridevi", hanno scritto i colleghi di Panarelli, ricordandone il carattere gioviale e scherzoso: "Abbiamo sperato sino all'ultimo che il tuo corpo possente, che la tua voglia di vivere che il tuo voler ridere ti tenesse in vita… sperando che ci stavi solo giocando il tuo ennesimo scherzo". Purtroppo non è andata così, anche se per i suoi colleghi Angelo resterà sempre "un sorridente uomo che non ha mai fatto vedere al lavoro a nessuno il viso triste, che riusciva a prendere la vita con serenità, leggerezza e tanta gioia". I funerali del carabiniere si terranno domani a Milano.