"Fabrizio Corona? Con lui ho tentato, ero convinto che se lo avessi portato dalla mia parte mi avrebbe aiutato a convincere molti giovani che lo seguono a fare scelte migliori. Ma Fabrizio è vittima della sua idolatria", sono queste le parole che don Mazzi ha dedicato all'ex re dei paparazzi, tornato in carcere nello scorso marzo per aver "violato le regole dell'affidamento terapeutico". Il sacerdote, fondatore della comunità Exodus, in passato ha infatti accolto Corona quando è stato affidato ai servizi sociali. I due in passato sono stati anche protagonisti di un botta e risposta a mezzo stampa che ora sembra essere stato però dimenticato da don Mazzi: "Quando ci parli e lo smonti, ti accorgi che dentro avrebbe le risorse per diventare un personaggio positivo, invece continua il suo gioco al massacro – spiega in un'intervista rilasciata a Fanpage.it – perché? Non lo capisco. È un uomo intelligente ma non fa mai il passo decisivo. Io però spero ancora in lui".

L'avvocato di Corona contro Barbara D'urso

Fabrizio Corona, che a dicembre sarà di nuovo in tribunale come imputato, questa mattina è tornato al centro della cronaca dopo che il suo avvocato, Ivano Chiesa, ha fatto sapere che l'imprenditore non ha mai autorizzato, tanto meno in esclusiva, la diffusione delle immagini che lo ritraggono all'interno del carcere di San Vittore dove è detenuto. Il riferimento è alle immagini che sono state mandate in onda nel corso della trasmissione condotta da Barbara D'Urso "Live – non è la D'Urso", domenica 22 settembre 2019, dove si vede Corona prima partecipare a una partita di calcetto nel cortile del carcere e poi lasciarsi immortalare in una foto: si trattava come spiegato di un'iniziativa di beneficenza con magistrati, avvocati, agenti di polizia penitenziaria e detenuti. Per questo il legale ha annunciato che Corona vuole riservarsi "ogni azione a tutela dei suoi diritti in ogni sede nei confronti di tutti coloro che hanno determinato tale indebita divulgazione".