Che tra Fabrizio Corona e il nuovo governo giallo-verde targato MoVimento 5 stelle e Lega non corresse un buon rapporto era già apparso chiaro qualche giorno fa. Adesso però l'ex re dei paparazzi rilancia, aggiungendo al rinnovo della sua personale disistima per l'esecutivo anche un'affermazione destinata a far discutere: quella di un suo possibile ingresso in politica. Corona lo ha detto nel corso di un'intervista rilasciata alla giornalista del "Corriere della sera" Raffaella Cagnazzo. Nel corso di circa quattro minuti di chiacchierata il 44enne catanese ha affrontato vari temi, dal suo lavoro alla sua situazione giudiziaria. Ma sono state le sue affermazioni sulla politica a suscitare maggiore curiosità.

Corona, che già qualche giorno fa si era reso protagonista di una polemica a distanza con il ministro dell'Interno Matteo Salvini, ha ribadito: "Non stimo le persone che sono al nuovo governo", dando un personale giudizio poco lusinghiero al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede: "Non penso sia all'altezza di fare qualche legge nuova, perché non lo reputo preparato". Corona ha poi definito "pietoso", il programma legislativo dell'esecutivo, considerandolo un corollario di un ministro dell'Interni (Salvini) "che fa populismo e dice che chi fa un reato deve marcire e passare tutta la pena in carcere". È a questo punto dell'intervista che Corona ha lanciato "la bomba": "Non escludo che tra dieci anni possa entrare in politica", ha detto l'ex re dei paparazzi alla giornalista, che gli aveva chiesto se si vedesse in politica: "In questo momento la legge Severino non me lo permette – ha aggiunto Corona – ma potrei fare come Grillo: fare un partito, raccogliere voti e poi mandare avanti un nome altisonante per prendere voti, come Di Maio, e poi telecomandato, come Ambra".

Domenica Corona sarà da Massimo Giletti

Nella restante parte dell'intervista Corona aveva affrontato temi più personali, a partire dal suo lavoro: "Ci sono stati vari fenomeni mediatici, io però sono un fenomeno che dura da venti anni, perché poi per durare devi sapere mischiare notizie vere e false, sfruttando le storie d'amore, la cronaca. Fai business, ma devi saperlo fare". Corona ha anche rivelato che il suo lato più vero  emerge nelle battaglie giudiziarie: "Lì tiro fuori i miei principi e me la gioco alla pari con chi mi deve giudicare. Penso di essere stato una vittima della giustizia, l'unico nel genere ad affrontare le avversità. E per questo oggi sono immortale, uno che dopo quattro cadute all'interno si è rialzato ed è diventato più famoso di prima". Domani, domenica 17 giugno, Corona sarà da Massimo Giletti a La7 per una puntata speciale della trasmissione "Non è l'arena" dedicata al suo caso: "Sono un po' preoccupato – ha detto l'ex re dei paparazzi – Spero di non sbottare, perché se dovessi dire qualcosa di sbagliato magari il 19 (quando è in programma la camera di consiglio per decidere sulle prescrizioni da rispettare nell'ambito dell'affidamento terapeutico, grazie al quale a febbraio è uscito dal carcere di San Vittore) me la rischio".