I cinesi non si smentiscono mai. L'efficienza e la velocità del Paese del Dragone battono anche i ritardi e gli scandali di Expo, che invece stanno condizionando pesantemente i lavori del Padiglione Italia. I tre padiglioni cinesi dell'Expo, invece, saranno sicuramente pronti ad aprire al pubblico il primo maggio, giorno di inaugurazione dell'Esposizione universale. Lo ha detto giovedì Wang Jinzhen, commissario generale del Padiglione della Cina, in una conferenza stampa a Pechino. Le tre strutture sono il padiglione ufficiale della Cina, quello del colosso del settore immobiliare Vanke – una spirale disegnata dall'archistar Daniel Libeskind – e quello gestito da un gruppo di imprese di Shanghai, il Corporate Pavillion. Tutti e tre verranno sottoposti a prove di funzionalità tra il 20 e il 25 aprile.

Wang: "Mi fido degli organizzatori italiani"

Nel corso della conferenza il commissario Wang ha poi minimizzato l'importanza di articoli critici sull'Expo diffusi nei giorni scorsi da alcuni media cinesi, sottolineando che sono in larga parte ripresi dalle agenzie di stampa internazionali e che non sono indicativi dell'opinione dei responsabili della partecipazione cinese all'Expo. Il dirigente cinese ha lodato la collaborazione tra imprese cinesi e italiane, che ha permesso di finire in tempo i lavori. Per quanto riguarda i ritardi di alcuni padiglioni e di alcune opere, Wang ha aggiunto di fidarsi degli organizzatori italiani, che si sono impegnati a terminare in tempo utile l'allestimento del padiglione italiano. Poi, però, rispondendo alla domanda di un giornalista, ha aggiunto di non essere in grado di affermare che Milano "è pienamente pronta" a ospitare la fiera.

Gli eventi in programma nel padiglione cinese

Il responsabile cinese si è dichiarato fiducioso del fatto che molti viaggiatori cinesi visiteranno l'Expo per l'effetto congiunto dell'attrazione che l'Italia esercita da sempre sui turisti cinesi e del ricordo, ancora vivo, dell'Expo del 2010 di Shanghai. Il padiglione cinese, ha proseguito Wang, parteciperà alle cerimonie di apertura e di chiusura dell'evento e organizzerà una Giornata nazionale del padiglione Cinese (l'otto giugno), il Forum sino-italiano su agricoltura e cibo, seminari sul patrimonio agricolo della Cina, sul turismo sulla via della seta e sui giovani nei due Paesi. In programma inoltre le settimane culturali realizzate dalle 17 province della Cina che hanno assicurato la loro partecipazione all'evento.