La campagna elettorale per le prossime Comunali milanesi entra nel vivo e parte la rubrica di Milano Fanpage.it dedicata al "borsino" dei candidati. Sui nove aspiranti alla poltrona di sindaco abbiamo selezionato i quattro che, secondo tutti i sondaggi effettuati finora, sono maggiormente accreditati della vittoria finale: Beppe Sala (centrosinistra), Stefano Parisi (centrodestra), Gianluca Corrado (Movimento 5 stelle) e Basilio Rizzo (lista di sinistra Milano in Comune).

Beppe Sala

Il vincitore delle primarie di centrosinistra, che ha speso tempo ed energie per rimarcare la sua distanza dalla destra e l'appartenenza al mondo di sinistra, scivola pesantemente presentando un libro assieme al candidato di Noi x Milano Nicolò Mardegan, che ha imbarcato nelle sue liste CasaPound. Poi, quasi costretto a prendere le distanze da chi si presenta con i "fascisti del terzo millennio", scrive su Facebook: "CasaPound è inaccettabile per me e per tutti coloro che hanno a cuore questa città e la sua democrazia". Ma la frittata è fatta.

Stefano Parisi

Se Sala piange, Parisi non ride di certo. Tutto merito (o demerito) di una sua affermazione sulla legalità fatta a una trasmissione di Canale 5: "Bisogna riportare molta legalità, un po' dimenticata negli ultimi cinque anni". Dura la replica di Giuliano Pisapia: "Forse si confonde con Roma". Mentre l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno incalza: "Il turista Parisi parla di ‘legalità dimenticata' dalla giunta Pisapia. Possiamo ricordare a lui e alla città i fatti? Giunta Moratti: consiglieri arrestati e assessori inquisiti. Giunta Pisapia: nessuno tra consiglieri e assessori sfiorato da inchieste. Liste che sostengono Parisi: presenza di condannati per reati inerenti pubbliche amministrazioni (il riferimento è a Marco Osnato, di Fratelli d'Italia, condannato in primo grado per una vicenda legata alle case Aler, ndr). Liste che sostengono Sala: nessun condannato, nessun indagato". Insomma: per Parisi un vero e proprio boomerang.

Gianluca Corrado

Dopo la gaffe sul Pantheon della scorsa settimana (ma per la verità la domanda è stata posta in maniera un po' ambigua) e la bocciatura del Tar al ricorso sull'incandidabilità di Sala, il candidato dei Cinque stelle sembra essersi concentrato sul programma. Un po' penalizzato dalla scarsa visibilità mediatica rispetto ai due "colossi" Sala e Parisi, cerca comunque di far passare il messaggio sulla discontinuità del M5s rispetto alle giunte precedenti che hanno governato la città. Ma analizzando il programma, emerge un po' troppa vaghezza rispetto ad alcune battaglie dei Cinque stelle, come quelle contro la metro 4, per nulla menzionata nelle 83 pagine postate sul sito. L'impressione è che, per incidere, occorra maggiore chiarezza.

Basilio Rizzo

Il candidato più "di sinistra", attuale presidente del Consiglio comunale, questa sera partecipa a un evento organizzato alla Camera del lavoro di Milano dal fronte che si oppone alla riforma costituzionale approvata dal governo Renzi, che sarà oggetto di un referendum. La sensazione è che voglia apertamente spostare la partita delle Comunali, dove i numeri lo vedono più debole, sul terreno nazionale che vede ormai fronteggiarsi i due partiti pro e anti Renzi, che hanno dentro un po' di tutto. La tattica, chi lo sa, potrebbe anche pagare un termini di consenso. Ma se alla fine si andrà al ballottaggio, come ormai sembra scontato, prevarrà la coerenza "antirenziana" o l'appartenenza al mondo valoriale della sinistra, incarnato (per quanto, come abbiamo visto, in maniera un po' ambigua) da Beppe Sala?