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Un carabiniere libero dal servizio ha salvato la vita a una donna di 44 anni che rischiava di annegare nel lago di Como. L'episodio è avvenuto nel pomeriggio di ieri, martedì 30 giugno, a Gravedona ed Uniti, sul lungolago "Serenella". Un appuntato scelto dell'Arma, di 56 anni, si stava godendo il suo pomeriggio libero quando ha visto una donna in difficoltà. La 44enne si trovava in un punto del lago profondo circa dieci metri, vicino alla foce del fiume Liro: era incosciente e semisommersa. L'appuntato, addetto alla compagnia carabinieri di Menaggio, non ha esitato a tuffarsi per raggiungere la bagnante. Faticosamente è poi riuscito a tornare a riva con la donna e le ha praticato le prime manovre di soccorso: la donna, fortunatamente, ha ripreso conoscenza e si è poi pienamente ripresa.

Ieri un'altra tragedia nel lago Maggiore: un 27enne morto annegato

Alla fine il coraggioso carabiniere è stato portato all'ospedale di Gravedona per accertamenti: durante il salvataggio ha infatti ingerito dell'acqua e lo sforzo gli ha provocato la tachicardia. Il trasferimento in ospedale è stato però solo a scopo precauzionale. La 44enne gli deve la vita: aveva deciso di farsi il bagno in un punto del lago in cui la presenza della foce del Liro e il forte vento avevano determinato una corrente che portava al largo. L'appuntato, conoscendo probabilmente le insidie del luogo, ha subito capito che bisognava intervenire subito: la sua prontezza di riflessi e il suo coraggio hanno evitato l'ennesima tragedia nei fiumi e laghi lombardi. Solo ieri un ragazzo di 27 anni è morto annegato nel lago Maggiore mentre faceva il bagno.