Ha convalidato l'arresto del 31enne bengalese Chandra Rinku Deb, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Milano Guido Salvini. L'uomo lunedì mattina si è scagliato contro una passante, una donna di 64 anni, in largo La Foppa colpendola diverse volte al collo, alle spalle e alla gola con un coccio di bottiglia. Interrogato in carcere dove è stato portato dopo l'aggressione con l'accusa di tentato omicidio, il 31enne ha raccontato al giudice di non ricordare assolutamente nulla né di una donna ferita né di essere stato fermato dalla polizia: "Volevo andare a Parigi per lavorare lì. Non ricordo proprio niente circa una donna con cui ieri avrei litigato – avrebbe detto durante l'interrogatorio – sento nella testa una marea di voci che mi fanno star male; non sto per niente bene. La mia mente è stata presa".

Donna di 64 anni ferita con un coccio di vetro, l'aggressore: Sento una marea di voci nella testa

Secondo il gip Salvini è chiaro che l'uomo "sia stato in preda ad una crisi psicotica che probabilmente renderà necessaria nel corso delle indagini una perizia psichiatrica": durante l'interrogatorio inoltre avrebbe mantenuto un atteggiamento passivo come se la sua testa fosse impegnata "altrove". Il giudice, come si legge nell'ordinanza di convalida dell'arresto, sottolinea come risulti "poco chiaro perché l'indagato, che aveva già dato luogo (..) ad atti di violenza sia in strada sia presso la questura, sia stato lasciato privo di controllo presso l'ospedale Fatebenefratelli ove era stato portato in ambulanza". Il 31enne era in attesa di essere sottoposto ad una visita psichiatrica quando si è allontanato dal nosocomio: secondo il gip sicuramente a seguito della visita l'uomo sarebbe stato fermato e sedato e dunque non avrebbe poi commesso il fatto.

Aggredisce donna con un coccio di bottiglia: doveva sottoporsi a visita psichiatrica in ospedale

Chandra, che da un mese dormiva in stazione Centrale e la cui moglie vive invece a Bruxelles, era giunto in ospedale dopo aver trascorso delle ore in Questura: la sera prima infatti era stato fermato invia Natta da una volante dopo aver aggredito un uomo a una fermata di un autobus, portato in questura aveva aggredito altre persone mentre attendeva di essere ascoltato e infine la violenza sarebbe continuata anche nell'Ufficio Immigrazione. Da qui la decisione di portarlo in ospedale per essere visitato, accompagnato proprio dalla polizia. Visita che però non è mai avvenuta. L'uomo qualche ora dopo ha infatti aggredito la 64enne in largo La Foppa: la donna è stata dimessa questa mattina con una prognosi di 35 giorni. Le ferite le sono state medicate e ora dovrà attendere la loro guarigione. Per lei sarà un trauma difficile da superare, mentre ci si chiede cosa sia stato fatto per evitare che ciò potesse accadere.