Milano nel primo giorno di aperture
in foto: Milano nel primo giorno di aperture

Sono due le province lombarde che nel nuovo aggiornamento dei dati di martedì 26 novembre non hanno registrato nessun nuovo contagio da coronavirus. Nei giorni scorsi l'andamento era stato sempre costante e sempre in diminuzione. Numeri positivi anche nelle altre province della Lombardia dove di fatto tutte hanno registrato aumenti al di sotto dei 50, tra queste spunta anche Milano che continua a essere la prima per numero di contagi (+38 in sole 24 ore) oltre a Bergamo, Como e Pavia che hanno registrato rispettivamente un aumento di 23 e 25 nuovi casi. Pochi nuovi contagi anche a Sondrio (+3), Varese (+9), Cremona (+4), Lodi (+6), Mantova (+7), Brescia infine ne ha registrati dieci.

Nessuna provincia ha superato i 30 nuovi contagi

Un trend positivo che porta a 159 i nuovi contagi in tutta la regione Lombardia per un totale dall'inizio della pandemia di 87.417 casi: attualmente i positivi sono 24.477. Nel nuovo bollettino spicca anche il numero di decessi registrati nelle ultime 24 ore che sono stati 22, portando il totale a 15.896. Ieri il numero dei morti è stato di 34 mentre domenica 24 maggio non sono stati registrati decessi: si tratta della prima volta dopo tre mesi di emergenza che non ci sono nuovi decessi per coronavirus, dati positivi certo che però anche gli stessi Fontana e Gallera, rispettivamente presidente e assessore al Welfare della Lombardia hanno commentato senza lasciarsi prendere dall’entusiasmo.

Più tamponi processati ogni giorno

Anche perché i numeri, bisogna sottolinearlo, vanno sempre rapportati ai tamponi effettuati, tema sul quale è tornato a parlare l'assessore Giulio Gallera che ha annunciato che d'ora in poi la rete regionale dei laboratori riuscirà a processare 6.800 tamponi in più al giorno e, nel giro di tre settimane, il dato salirà fino a 8.380 quotidiani, passando "dall'attuale capacità giornaliera complessiva di 15.200 a 23.580". È il risultato di azioni di potenziamento organizzative e tecnologiche messe in atto in questi giorni per l'esecuzione e la refertazione dei tamponi, spiega l'assessorato al Welfare regionale. Un piano che, illustra Gallera, "si declina
attraverso percorsi specifici e mirati: sono stati siglati i primi contratti integrativi da parte di Ats Città Metropolitana di Milano con Cerba e da parte di Ats Brescia con Synlab, per una produzione incrementale destinata all'utilizzo pubblico (l'80% sull'aumento complessivo della produzione) rispettivamente di 1.600 e 5.200 tamponi al giorno".