Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019 (LaPresse)
in foto: Mahmood, vincitore del Festival di Sanremo 2019 (LaPresse)

Nella serata in cui si è celebrata la vittoria del Festival di Sanremo 1986 di Eros Ramazzotti con la canzone "Adesso tu", quella che iniziava con la famosa strofa "Nato ai bordi di periferia", ha vinto un altro "cantore" delle periferie italiane. Da Roma Labaro a Milano Gratosoglio: Mahmood, nome d'arte di Alessandro Mahmoud, ha vinto il Festival di Sanremo 2019 con un brano, "Soldi", in cui il termine "periferia" è la seconda parola in assoluto. Se il contesto, le periferie, è lo stesso, naturalmente cambiano i temi affrontati: ed è un bene, perché questo testimonia come l'Italia sia cambiata nel giro di oltre trent'anni e non sia rimasta indietro.

Chi critica Mahmood per l'italianità è rimasto indietro a decenni fa

Indietro come chi ha criticato la vittoria di Mahmood in quanto, a detta loro, sarebbe un "immigrato" o comunque non un "italiano doc". Polemiche che ricordano quelle del 1996 quando Denny Mendez vinse Miss Italia. Basterebbe ricordare questa vicenda, e sottolinearne l'anno, per qualificare chi si appiglia alle origini italo-egiziane di Mahmood per metterne in dubbio la vittoria. Probabilmente queste persone (Matteo Salvini in testa), non si fanno un giro nelle periferie (e non solo) di Milano e altre città d'Italia da troppo tempo. Anzi, viene il sospetto che non vivano proprio in Italia. A Milano uno dei locali più gettonati della movida, il Chinese Box in zona Moscova, è gestito da ragazzi di origine cinese che sembrano meneghini doc nella parlata, nello stile e nei modi. Nelle scuole della città crescono e studiano ragazzi di differenti origini, ma tutti indiscutibilmente italiani. A Palazzo Marino c'è una consigliera comunale col velo islamico. Ma potremmo anche ricordare come in Senato, tra le file della Lega, sieda Toni Iwobi, primo senatore di origini africane d'Italia. Tutti indiscutibilmente italiani: cosa importa specificare se di prima, seconda, terza generazione? Fino a quando – da una parte politica e dall'altra, è bene specificarlo – si continueranno a usare le origini di un cittadino italiano in maniera strumentale? Bene ha fatto il sindaco di Milano Beppe Sala a cercare di ricondurre la vittoria di Mahmood a quello che è stata: il trionfo di un ragazzo della periferia di una metropoli italiana. "Con te ha vinto Gratosoglio, Milano e l'Italia", ha detto il sindaco.