Marisa Sartori, uccisa a 25 anni a coltellate a Curno, Bergamo
in foto: Marisa Sartori, uccisa a 25 anni a coltellate a Curno, Bergamo

Un ragazzo di 27 anni è stato arrestato a Curno, in provincia di Bergamo, con l'accusa di maltrattamenti sulla ex compagna, una ragazza di 24 anni. Si tratta del cugino di Ezzedine Arjoune, l'uomo di 35 anni che dall'inizio di febbraio si trova in carcere per l'omicidio della 25enne Marisa Sartori, uccisa a coltellate. Due storie di violenza nei confronti delle donne scuotono dunque il piccolo paese del Bergamasco nel giro di pochi giorni. Anche il 27enne arrestato questa mattina è di origini tunisine. Stando al racconto della ex compagna, i maltrattamenti andavano avanti da almeno tre anni. Per tutto questo lasso di tempo la ragazza ha sopportato le vessazioni del 27enne che in una circostanza l'aveva picchiata sbattendole la testa contro il muro e in un'altra l'aveva fatta finire in ospedale. Una delle ultime violenze che la ragazza ha dovuto sopportare sarebbe avvenuta a Capodanno proprio davanti al cugino Ezzedine: in quella circostanza il 27enne avrebbe minacciato la ragazza con un coltello. Le ultime minacce avevano spinto la giovane a lasciare il tunisino e a denunciarlo. Da allora sono partite le indagini che hanno portato all'arresto del 27enne, eseguito questa mattina. Il giovane violento si trova adesso in carcere a Bergamo: nella sua abitazione a Ponte San Pietro gli investigatori hanno trovato anche tre cartucce d'arma da fuoco detenute illegalmente.

Amche Marisa aveva denunciato l'ex marito

L'arresto del cugino di Ezzedine Arjoune ravviva il dolore per l'omicidio di Marisa Sartori. Tra le due vicende ci sono molte analogie. Anche Marisa, che avrebbe compiuto 26 anni pochi giorni dopo essere uccisa, aveva denunciato da pochi giorni il marito Ezzedine, da cui si stava separando, per stalking e maltrattamenti. La giovane era tornata a vivere dai genitori e temeva che l'uomo potesse farle del male: proprio nel garage della casa di famiglia è stata uccisa a coltellate dal marito che ha poi ferito gravemente anche la sorella di Marisa, Deborha, poi fortunatamente dichiarata fuori pericolo.