Marisa Sartori
in foto: Marisa Sartori

C'era un motivo per il quale quella sera Deborha si era recata a lavoro dalla sorella per andare a prenderla e portarla a casa. Marisa temeva per la sua incolumità. Sapeva che il marito non aveva accettato la sua scelta, quella di voler porre fine a un matrimonio che non l'aveva resa felice, sapeva che era intenzionato a farle del male, sapeva che l'uomo girava in strada armato di coltellino e taser. Per questo si era recata anche dai carabinieri lo scorso 28 gennaio per sporgere denuncia, l'uomo era stato querelato per maltrattamenti, stalking, minacce. Ma è stato troppo tardi perché Marisa è morta dopo meno di una settimana quando erano in corso gli accertamenti dal pubblico ministero.

Il matrimonio era stato celebrato in Tunisia contro il volere della famiglia di lei

Marisa Sartori oggi avrebbe compiuto 26 anni, forse i primi da donna libera dopo anni vissuti nella paura per mano di un matrimonio celebrato troppo in fretta in Tunisia, nel 2012, quando lei di anni ne aveva solo 19. La famiglia si era opposta a quell'unione ma non è bastato, Marisa, maggiorenne, è fuggita in Tunisia per legarsi a Ezzeddine Arjoun, che oggi di anni ne ha 35 anni e che si trova ora rinchiuso nel carcere di Bergamo. "Ho ucciso mia moglie", avrebbe detto ai carabinieri una volta entrato nella caserma di Curno, in provincia di Bergamo.

L'assassino, reo confesso, sarà interrogato domani in carcere

L'ha uccisa con una coltellata a petto, Marisa, e ha ferito la sorella Deborha costringendola a lottare per due giorni tra la vita e la morte. L'interrogatorio di convalida per l'uomo è fissato per domani, ma sulla dinamica, sulla quale stanno indagando i carabinieri, gli inquirenti hanno pochi dubbi. Ci sarà il giudice per le indagini preliminari Lucia Graziosi e l'avvocato di Arjoun, Rocco Di Sogra. Mentre giovedì verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Marisa: l’esame accerterà l’esatto numero di fendenti con cui è stata colpita dall’ex marito.

Marisa aveva sporto denuncia ai carabinieri lo scorso 28 gennaio

Era preoccupata Marisa perché sapeva che le sarebbe accaduto qualcosa di brutto, lo sapeva e ne aveva parlato anche alla famiglia, alla sorella Deborha che aveva denunciato ai carabinieri di aver trovato le ruote della sua auto bucate, proprio quella che usava per andare a prendere la sorella al lavoro. I campanelli d'allarme c'erano tutti ma anche questa volta non sono stati abbastanza per mettere al sicuro Marisa la cui vita è stata spenta a 25 anni.