La moglie di Mauro Pamiro, l'insegnante trovato cadavere ieri mattina in un cantiere a Crema, in provincia di Cremona, è indagata a piede libero per l'omicidio del marito. La donna, che già ieri era stata sentita per tre ore dal pubblico ministero titolare delle indagini, Davide Rocco, secondo quanto riporta il quotidiano locale "Cremona oggi" non avrebbe collaborato con gli inquirenti e dopo l'interrogatorio sarebbe stata ricoverata sotto choc nel reparto di Psichiatria dell'ospedale Maggiore.

Si attendono gli esiti dell'autopsia

Sarà adesso l'autopsia, attesa oggi in mattinata, ad aiutare a risolvere un caso che sembra un mistero. Il cadavere di Pamiro era stato trovato in un cantiere in via Mazzolari, nel quartiere dei Sabbioni, attorno alle 8 del mattino di ieri. Il corpo presentava una ferita alla testa inizialmente attribuita a un colpo di pistola, ma che potrebbe anche essere stata procurata da un oggetto appuntito. Nel cantiere non sono state trovate però armi, né tracce di sangue: nessuno tra i residenti della zona ha inoltre sentito colpi d'arma da fuoco. L'ipotesi più plausibile secondo gli investigatori della squadra mobile di Cremona e gli inquirenti è dunque quella che l'insegnante possa essere stato ucciso, magari altrove, e poi trasportato nel cantiere.

Chi era la vittima: insegnante e musicista

Restano al vaglio degli inquirenti anche altre ipotesi, tra cui quelle del suicidio o di un incidente, che appaiono però molto flebili. La vittima aveva 44 anni, era insegnante di informatica all'Istituto Galilei di Crema ed era un bravo musicista che si esibiva con diverse band e anche da solista e aveva inciso degli album. Pochi giorni fa aveva concluso gli esami di Stato e da poco erano dunque iniziate le sue vacanze. Sulla sua bacheca Facebook anche molti appelli in difesa dell'ambiente: Pamiro era infatti anche un attivista di Greenpeace.