Centinaia di persone hanno partecipato al funerale di Andrea Zamperoni, lo chef del Cipriani Dolci di New York trovato senza vita in un ostello nel Queens lo scorso 21 agosto. Parenti, amici e concittadini hanno riempito la chiesa di Zorlesco di Casalpusterlengo (Lodi), dove Andrea è cresciuto e dove vive la sua famiglia. Molti non sono riusciti a entrare e hanno affollato la piazza e la strada.

Casalpusterlengo, folla ai funerali dello chef Andrea Zamperoni morto a New York

Il parroco, don Nunzio Rosi, che ha concelebrato la funzione con altri quattro sacerdoti, ha dedicato ad Andrea le parole di ‘Canzone per un'amica' di Francesco Guccini: "Voglio, però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi". La salma dello chef 33enne è arrivata all'aeroporto di Milano Malpensa il 7 settembre, dopo che le autorità statunitensi che indagano sulla sua morte hanno dato il nulla osta. Presenti anche i colleghi di Andrea, arrivati da ogni parte del mondo. "Non dimenticherò mai il suo sorriso, la sua disponibilità. Quello che è successo a lui sarebbe potuto succedere anche a me o a chiunque altro", ha detto uno di loro a nome di tutti.

Ucciso da una dose letale di fentanyl: la polizia ha arrestato una escort

Zamperoni, che lavorava al ristorante Cipriani Dolci all'interno della Grand Central Station, lo scalo ferroviario più grande e famoso della Grande Mela, è scomparso la sera di sabato 17 agosto dopo essere uscito di casa a bordo di un auto di Uber. I colleghi, non vedendolo arrivare al lavoro lunedì mattina, hanno dato l'allarme. Il suo cadavere è stato poi ritrovato in un ostello nel Queens, il Kamway Lodge, avvolto in una coperta. In breve le indagini della polizia di New York hanno portato all'arresto di una donna. La 41enne Angelina Barini, una prostituta immortalata dalle telecamere di sorveglianza mentre entra nell'hotel con il giovane chef, ha poi ammesso di aver offerto a Zamperoni una dose letale di fentanyl (un potente oppioide sintetico).

L'obiettivo della donna era, per sua stessa ammissione, stordirlo per derubarlo. Ma l'effetto della sostanza è stato letale per il 33enne. La escort, che si trova in carcere, è indagato anche per la morte di altri due uomini in circostanze analoghe nei mesi precedenti. Gli investigatori sono sulle tracce del protettore e del pusher della 41enne.