Una delle foto dei tramezzini pubblicate su Twitter (Foto di @soiddu)
in foto: Una delle foto dei tramezzini pubblicate su Twitter (Foto di @soiddu)

Il "caso tramezzini" a Milano si chiude con un risarcimento da parte di Milano Ristorazione a tutte le scuole cittadine. La società comunale che gestisce le mense scolastiche donerà infatti 65mila euro in buoni libri o per altro materiale didattico per farsi " perdonare" dei tramezzini "indigesti" serviti lunedì 12 e martedì 13 novembre a tutti i bambini delle scuole di infanzia e primarie in occasione di due assemblee sindacali. La società aveva informato della circostanza sul proprio sito, spiegando che nelle due giornate avrebbe servito un pasto "d'emergenza" consistente in due tramezzini al pomodoro e al formaggio e in un budino. Ma sulla qualità dei tramezzini si era scatenata una polemica "social": molti genitori avevano infatti pubblicato la foto degli scarni paninetti sui social network spingendo il sindaco Sala in persona a scusarsi per un pasto definito inaccettabile: "Molte mamme mi hanno segnalato che, in occasione di un'assemblea sindacale del personale di Milano Ristorazione, i loro bimbi in mensa hanno ricevuto un tramezzino di bassissima qualità – aveva scritto Sala sulla sua pagina Facebook – Hanno ragione, è una cosa inaccettabile. Al di là dello scusarmi, ho chiesto agli Assessori Cristina Tajani e Laura Galimberti di convocare azienda e sindacati per verificare quello che è successo ed evitare che una situazione del genere abbia a ripetersi".

Successivamente erano arrivate anche le scuse di Milano Ristorazione, che si era giustificata dicendo di aver avuto poco tempo per pensare a una soluzione alternativa agli scarni tramezzini. Adesso è arrivata la notizia del risarcimento simbolico: 65mila euro è difatti il prezzo che la società comunale ha pagato per il pasto d'emergenza risultato indigesto ai bambini e ai loro genitori. A comunicare il risarcimento è stata l'assessore all'Educazione del Comune di Milano, Laura Galimberti: la decisione è stata presa nel corso di una commissione a Palazzo Marino a cui hanno partecipato anche i vertici di Milano Ristorazione.